Stando a un report pubblicato dal portale d'informazione locale Sina News, la Cina lancerà la sua prima piattaforma regolamentata per il trading di token non fungibili (NFT) il 1° gennaio 2023.

La piattaforma, che fungerà da mercato secondario per lo scambio di NFT , è stata creata dal Chinese Technology Exchange e dall'Art Exhibitions China – due entità statali – in collaborazione con la società privata Huban Digital Copyrights Ltd.

Oltre agli NFT, la piattaforma permetterà anche lo scambio dei diritti d'autore relativi ad asset digitali. Il progetto mira a "regolamentare gli NFT ed evitare un'eccessiva speculazione nei mercati secondari."

Yu Jianing, uno dei maggiori esperti di asset digitali e sviluppi del metaverso in Cina, ha commentato:

"In termini di supervisione e regolamentazione del settore, gli asset digitali rappresentano una nuova forma di commercio. Ma c'è ancora molto da migliorare per quanto riguarda leggi, regolamentazioni e politiche di supervisione. Pertanto, nel settore vi è molta incertezza. [...] Per quanto riguarda i diritti d'autore e di proprietà intellettuale, gli asset digitali presentano maggiori rischi."

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Il 29 novembre, la Hangzhou Internet Court – tribunale cinese specializzato in controversie legali legate al mondo del web – ha dichiarato che gli NFT "possiedono tutte le caratteristiche degli oggetti fisici, come valore, scarsità, controllabilità e commerciabilità," e dovrebbero pertanto "essere protetti dalle leggi del nostro Paese."

"Gli NFT sono una rappresentazione dell'espressione artistica originale del suo creatore, e hanno il medesimo valore dei relativi diritti di proprietà intellettuale. [...] Gli NFT sono asset digitali unici creati sulla blockchain, in base al meccanismo di fiducia e consenso tra i nodi blockchain."