CEO di Citadel: bitcoin è ancora un "grattacapo", le nuove generazioni dovrebbero starne alla larga

Durante un'intervista rilasciata il 18 luglio alla CNBC, Ken Griffin, CEO e fondatore dell'hedge fund Citadel, ha ribadito la sua opinione negativa sul bitcoin (BTC).

Durante la Delivering Alpha Conference di New York, Griffin ha ammesso di non essere ancora convinto sul bitcoin, sostenendo che i giovani dovrebbero "fare cose più produttive piuttosto che investire in valute digitali".

Per dimostrare il suo punto di vista, il miliardario ha sottolineato che nessuno dei suoi clienti ha mai pensato di investire in criptovalute:

"Nessuno dei miei portfolio manager mi ha mai detto che dovremmo acquistare criptovalute".

Griffin ha inoltre dichiarato che la sua azienda sta attraversando un "momento difficile", dovendo decidere se essere o meno un fornitore di liquidità per un prodotto nel quale "non crede":

"Non c'è alcun bisogno delle criptovalute. Sono una soluzione ad un problema che non c'è."

Alla fine del 2017, Griffin aveva rilasciato una dichiarazione simile, paragonando il bitcoin alla "mania olandese dei bulbi di tulipani" del 1600.

Fondato dallo stesso Griffin nel 1990, l'hedge fund Citadel gestisce oltre 30 miliardi di dollari di asset. È uno dei più antichi hedge fund al mondo, ed è tra il tre percento degli hedge fund che hanno lavorato per oltre 20 anni.

Altri a Wall Street sembrano pensarla diversamente. Qualche giorno fa, BlackRock, il più grande asset manager al mondo, ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro che ha il compito di valutare i benefici di una potenziale entrata nel settore delle criptovalute, una svolta rispetto alla precedente posizione della compagnia sulle valute virtuali.

E la scorsa settimana, l'hedge fund Point72 del miliardario Steven Cohen ha investito in Autonomous Partners, un fondo che si concentra prevalentemente su blockchain e criptovalute.