Secondo un comunicato stampa del 1° maggio, l'utile netto del mercato dei derivati statunitense CME Group ha registrato un calo del 17%.

Nonostante un incremento dei ricavi, i guadagni si fermano a 497 milioni di dollari, rispetto ai 599 milioni registrati nello stesso trimestre dello scorso anno.

Il presidente e amministratore delegato di CME Group Terry Duffy ha dichiarato che il volume registrato nell'ultimo trimestre è il terzo più alto di sempre, "nonostante i bassi livelli di volatilità in diverse aree di prodotti".

Le entrate del gruppo hanno raggiunto livelli record nel primo trimestre del 2018, grazie all'alta volatilità che ha contribuito ad alimentare i suoi mercati dei future.

Ad aprile, il CME Group ha invece segnato un nuovo record in termini di volume di trading per i suoi future sul bitcoin (BTC), raggiungendo il massimo storico di 22.542 contratti, equivalenti a ben 112.700 BTC, o 653 milioni di dollari.

La società ha lanciato i suoi future sul bitcoin nel dicembre del 2017, mese in cui la criptovaluta più famosa al mondo toccò la cifra stratosferica di 20.000$.

A marzo, anche il provider di future britannico Crypto Facilities ha registrato una crescita significativa in termini di volume - pari a circa il 500% - dopo essere stato acquisito dall'exchange di criptovalute Kraken.