CME pianifica lo sviluppo di un nuovo sistema per modificare più facilmente i protocolli Blockchain

Un brevetto per un sistema che permetterebbe di effettuare modifiche ai protocolli Blockchain senza il consenso di tutti i partecipanti alla rete, originariamente registrato a dicembre 2017 da CME Group, è stato pubblicato dal Patent and Trademark Office degli Stati Uniti (USPTO) in data giovedì 8 febbraio.

Nella maggior parte delle reti Blockchain, compresa quella del Bitcoin, al momento la modifica dei protocolli richiede l'approvazione della quasi totalità della rete. È molto difficile quindi ottenere questo genere di consenso, rendendo il sistema da una parte più robusto, ma dall'altra più ostico da aggiornare quando necessario.

L'aggiornamento Segregated Witness (SegWit), originariamente progettato per implementare la transaction malleability ma adesso mirato principalmente al risolvere il problema di scalabilità del Bitcoin, ha richiesto il consenso del 95% della rete prima di poter essere attivato, un processo della durata di parecchi mesi.

Per dimostrare i potenziali problemi di una Blockchain che non può essere modificata facilmente, CME ha proposto l'esempio di un programma per viaggiatori abituali di una compagnia aerea.

Se una compagnia aerea dovesse aver bisogno di incrementare le spese di transazione per il trasferimento di miglia aeree o aggiungere un programma identificativo KYC/AML, dovrebbe prima ottenere il consenso da parte di ogni singolo nodo o miner della rete. E se la maggior parte di questi dovesse decidere di non acconsentire alla modifica, potrebbe nascere una fork nella Blockchain, portando a risultati potenzialmente imprevedibili.

Nel proprio brevetto, CME propone un "metodo per la sincronizzazione delle modifiche alle regole in un sistema che implementa una Blockchain per le transazioni". Quando un nodo determina la validità di un messaggio contenente una modifica alla Blockchain, genera una transazione in un nuovo blocco contenente informazioni su tale cambiamento.

CME Group ha già dimostrato la propria disponibilità all'implementazione di metodi innovativi di lavoro con la Blockchain e le criptovalute, divenendo a dicembre dello scorso anno la seconda CBOE a lanciare Bitcoin future.