Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha brevettato un sistema che permette agli utenti di effettuare transazioni di Bitcoin (BTC) utilizzando la posta elettronica. 

La domanda di brevetto è stata depositata nel 2015 ed è stata approvata pochi giorni fa dallo United States Patent and Trademark Office (USPTO). Il metodo oggetto del brevetto permette agli utenti di effettuare pagamenti in Bitcoin utilizzando indirizzi di posta elettronica legati agli indirizzi dei propri wallet senza incorrere nel versamento di commissioni. 

Zero commissioni

Come spiegato all'interno del brevetto, gli indirizzi di posta elettronica servono a identificare gli indirizzi dei wallet degli utenti all’interno del sistema. Il metodo mette in comunicazione la creazione di uno wallet di BTC e il suo modulo di gestione con il modulo di posta elettronica corrispondente su un dato host. 

Brevetto Coinbase

Diagramma dell'invenzione. Fonte: USPTO

Il trovato include anche la creazione di una cassaforte individuale o collettiva all’interno della quale possono essere conservati i Bitcoin non reclamati, in modo da migliorare la sicurezza: 

“La funzionalità di hot wallet è garantita dal trasferimento del valore relativo ad alcuni indirizzi in una cassaforte per motivi di sicurezza. La chiave privata dell’indirizzo di Bitcoin della cassaforte viene divisa e distribuita di modo da mantenere sicura la cassaforte [...]. Una cassaforte dispone di diversi indirizzi di posta elettronica per autorizzare il trasferimento di bitcoin al di fuori della stessa.”

Dopo aver effettuato la richiesta di trasferire Bitcoin al di fuori della cassaforte, viene inviato per posta elettronica all’utente un link di conferma che scade nell’arco di 48 ore. 

Nella maggior parte dei casi le richieste di trasferimento tra indirizzi di posta elettronica e wallet associati all’interno del sistema non prevedono il pagamento di una commissione di mining, in quanto il meccanismo è integrato all’interno di un singolo host. 

Oltre a queste caratteristiche la rete include un nodo che ospita un exchange di Bitcoin in cui gli utenti possono scambiare la criptovaluta con valute fiat. L’exchange prevede anche un meccanismo che permette agli utenti di “bloccare” il prezzo di una moneta locale per ridurre le perdite legate al cambio valuta. 

Su Twitter c’è scetticismo

Sebbene un sistema di pagamenti in Bitcoin basato su posta elettronica sia chiaramente interessante, la notizia del brevetto non è stata accolta calorosamente su Twitter. Un utente, @Maiirye, si è così espresso

“So che cerchiamo di rispettare i requisiti KYC e AML all’interno degli exchange, ma collegare il proprio wallet a un indirizzo di posta elettronica ci avvicina sempre più a transazioni 'non anonime'. Il brevetto e la cassaforte in cui conservare i coin non reclamati centralizzano il trasferimento di bitcoin… Per me è un no.”

Il sistema di posta elettronica è comunque in linea con la tabella di marcia di Coinbase. A tal proposito Armstrong ha dichiarato di voler andare al di là dei servizi di trading per dirigersi verso l’adozione delle criptovalute a livello globale.