Coinbase, principale exchange di criptovalute, inizierà il nuovo anno con altri licenziamenti, lasciando a casa un ulteriore 20% dei suoi dipendenti in una seconda ondata di dimissioni.
In data odierna Brian Armstrong, CEO della piattaforma, ha annunciato ufficialmente che Coinbase taglierà 950 posti di lavoro come parte delle misure adottate dall'azienda per ridurre i costi operativi di circa il 25% durante l'attuale contesto di crypto winter.
Armstrong ha sottolineato che Coinbase è "ben capitalizzata" e che il settore "è qui per restare", ma che tuttavia l'azienda dovrà procedere con i licenziamenti per mantenere "un'adeguata efficienza operativa". Come parte della riduzione dell'organico, Coinbase chiuderà diversi progetti con una "minore probabilità di successo", ha evidenziato l'amministratore delegato, senza specificare esattamente quali progetti saranno terminati.
"In realtà, credo che i recenti eventi finiranno per avvantaggiare Coinbase", ha dichiarato Armstrong, riferendosi alla crescente chiarezza normativa e alle opportunità di Coinbase a fronte del fallimento di FTX. Ha poi aggiunto:
"Ciononostante, ci vorrà del tempo prima che questi cambiamenti si realizzino: dobbiamo assicurarci un'efficienza operativa adeguata per resistere alle flessioni del mercato delle criptovalute e cogliere le opportunità che potrebbero emergere".
L'annuncio sul blog di Coinbase è accompagnato dal modulo 8k depositato dalla società presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, in cui si afferma che i bilanci certificati di Coinbase per il 2022 non sono ancora disponibili.
Nell'ambito del piano di ristrutturazione per ridurre i costi operativi, Coinbase prevede di spendere da 149 a 163 milioni di dollari, di cui da 58 a 68 milioni di dollari di oneri in contanti correlati alla liquidazione dei dipendenti e ad altri benefit di fine rapporto. La società prevede che l'esecuzione del piano sarà sostanzialmente completata entro il secondo trimestre del 2023.
Gli ultimi licenziamenti fanno seguito all'iniziale riduzione dell'organico del 18% di giugno 2022, con Armstrong che menzionava l'inizio della recessione economica.