Coinbase, l'exchange di criptovalute, ha ottenuto l'approvazione della National Futures Association (NFA) che gli consente di offrire investimenti in futures sulle criptovalute ai clienti idonei negli Stati Uniti.
Con un annuncio pubblicato in data odierna, Coinbase ha dichiarato che la società è ora ufficialmente autorizzata a gestire una piattaforma FCM (Futures Commission Merchant).
L'approvazione consente a Coinbase di introdurre contratti futures su Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH) attraverso il proprio exchange di derivati regolamentato dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC).
"Si tratta di una tappa fondamentale che ribadisce il nostro impegno a gestire un'attività regolamentata e conforme e ad essere la piattaforma crypto-nativa più affidabile e sicura per i nostri clienti", dichiara Coinbase nel comunicato.
Secondo un avviso sulla pagina web di Coinbase dedicata ai crypto futures, il nuovo servizio di trading non sarà immediatamente disponibile negli Stati Uniti.
"Il trading di futures regolamentato negli Stati Uniti è in arrivo. Iscriviti per entrare nella lista d'attesa e ottenere l'accesso anticipato", riporta la società sul sito web.
Nell'annuncio, Coinbase sostiene che il mercato globale dei derivati sulle criptovalute rappresenta il 75% del volume di scambi di criptovalute in tutto il mondo. "La possibilità di operare con margine offre ai clienti una leva e un accesso al mercato delle criptovalute con un investimento iniziale inferiore rispetto al tradizionale trading spot", conclude la società.
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Come riportato a inizio giugno, Coinbase ha annunciato ufficialmente i piani per lanciare il trading di futures su BTC ed ETH per gli investitori istituzionali. Precedentemente, Coinbase aveva anche pianificato il lancio di un exchange di derivati alle Bermuda, compiendo un passo avanti nella sua strategia di espansione globale.
La notizia giunge nel contesto dell'attuale battaglia legale di Coinbase contro la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti. L'autorità di vigilanza ha intentato una causa contro Coinbase proprio ad inizio giugno, sostenendo che l'exchange abbia violato le leggi locali sui titoli commercializzando titoli non registrati.
Traduzione a cura di Walter Rizzo