Nasdaq, il secondo mercato borsistico più importante al mondo, pianifica il lancio di contratti future sul Bitcoin nella prima metà del prossimo anno.
La notizia è stata confermata nel corso della giornata di ieri da Joseph Christinat, vicepresidente del gruppo mediatico di Nasdaq, il quale ha tuttavia sottolineato che il progetto non è ancora stato ufficialmente approvato dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti. "Abbiamo riposto così tanti sforzi in questa iniziativa da rendere il processo d'approvazione puramente accademico", ha comunque precisato l'uomo. "Lo stiamo facendo, accadrà di certo".
Durante una recente intervista con il portale d'informazione britannico Express, Christinat ha svelato che il colosso dei mercati azionari osserva il settore delle criptovalute "da anni", e che è a lavoro su dei propri prodotti basati sul Bitcoin (BTC) sin dai primi mesi del 2018. Ha poi aggiunto:
"Abbiamo speso parecchio denaro ed energia per realizzare questo progetto, ci stiamo lavorando da parecchio tempo... prima ancora dei subbugli registrati dai mercati. Questa situazione non influenzerà in alcun modo le tempistiche. No, punto. Lo faremo a qualunque costo".
L'intervista di Chrisinat non ha tuttavia confermato se i contratti future offerti da Nasdaq saranno garantiti da contanti oppure regolati fisicamente, vale a dire con profitti distribuiti in BTC piuttosto che in denaro tradizionale.
I future sul Bitcoin basati sui contanti sono giunti sul mercato a dicembre dello scorso anno, grazie a CBOE e CME Group. Il lancio del primo future regolato fisicamente è invece previsto per gennaio del prossimo anno da parte di Bakkt, la nuova piattaforma per asset digitali realizzata dal New York Stock Exchange (NYSE).
Già a partire da novembre si era diffusa la notizia che Nasdaq avesse stretto una collaborazione con la società d'investimento VanEck per il lancio di prodotti "trasparenti, regolamentati e supervisionati" basati su beni digitali.