Il 17 Ottobre il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato formalmente l'ottava versione della Direttiva sulla Cooperazione Amministrativa (DAC8) — una norma per la dichiarazione fiscale delle criptovalute. Il regolamento entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
La DAC è stata sancita nel Maggio 2023 a seguito della promulgazione della legislazione sui Markets in Crypto-Assets (MiCA). L'inclusione del numero otto nel nome del programma revisionato indica che si tratta dell'ottava versione, dato che ogni direttiva precedente si occupa di aspetti distinti della vigilanza finanziaria. La DAC8 mira a garantire agli esattori fiscali la discrezionalità di monitorare e valutare ogni transazione cripto effettuata da individui o entità in qualsiasi altro Stato membro dell'UE.
Nella sua configurazione attuale, il DAC8 è conforme al Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) e ai regolamenti specificati nel MiCA, inglobando di fatto tutte le transazioni di crypto asset all'interno dell'Unione Europea.
A Settembre, il DAC8 ha ricevuto un sostegno schiacciante da parte del Parlamento Europeo, con 535 voti a favore e solo 57 contrari.
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Anche i regolatori degli Stati Uniti stanno spingendo molto per implementare le procedure di riscossione delle imposte sulle criptovalute. L'11 Ottobre, sette membri del Senato degli Stati Uniti hanno invitato il Dipartimento del Tesoro e l'Internal Revenue Service ad accelerare l'introduzione di una norma che imponga determinati obblighi di reporting fiscale per i crypto broker. Hanno criticato il ritardo di due anni nell'implementazione dei requisiti di rendicontazione fiscale delle crypto, che dovrebbero entrare in vigore nel 2026 per le transazioni effettuate nel 2025.