Il Consiglio Europeo ha approvato l'aggiornamento delle norme che estendono gli obblighi di dichiarazione fiscale ai trasferimenti di crypto asset. Si tratta dell'ottava versione della Direttiva sulla Cooperazione Amministrativa (DAC), che è un insieme di procedure per la condivisione automatica di informazioni tra i governi europei a fini fiscali. 

La DAC8 è stata proposta a Dicembre e adottata il 16 Maggio dopo l'approvazione del Markets in Crypto-Assets (MiCA), dal momento che dipende dalle definizioni stabilite in quella normativa. La nuova DAC aderisce al Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) e agli standard di rendicontazione pubblicati dalla Organisation for Economic Cooperation and Development (OECD) in Ottobre su mandato del G20.

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La DAC8 richiede ai crypto asset service provider (CASP) di raccogliere informazioni sui trasferimenti di crypto asset di qualsiasi importo per garantire la tracciabilità e identificare le transazioni sospette. Rafforza le norme dell'Unione Europea contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo (AML/CFT) e propone la creazione di un nuovo organismo europeo per l'antiriciclaggio. La proposta di regolamento prevede che i CASP:

"Garantiscano che i trasferimenti di cripto-asset siano accompagnati dal nome del beneficiario, dall'indirizzo del registro distribuito del beneficiario, nei casi in cui un trasferimento di cripto-asset sia registrato su una rete che utilizza la tecnologia DLT o una tecnologia simile, [e] dal numero di conto del beneficiario, nei casi in cui tale conto esista".

La proposta di regolamento spiega inoltre che: "Le informazioni devono essere presentate in modo sicuro e prima, o contemporaneamente o in concomitanza, con il trasferimento di cripto-asset".

Oltre ai nuovi requisiti per i CASP, la DAC8 include nuove regole di rendicontazione relative agli individui ad alto reddito e requisiti più severi per la comunicazione dei Tax Identification Number.

Accogliamo con favore l'accordo politico raggiunto oggi dai ministri delle Finanze dell'UE sulle nuove norme di trasparenza fiscale relative al settore dei cripto-asset.

La Direttiva migliorerà la capacità dei Paesi dell'UE di individuare e contrastare le frodi fiscali, l'evasione e l'elusione fiscale.

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— European Commission (@EU_Commission) May 16, 2023

Il Ministro delle Finanze svedese Elisabeth Svantesson ha dichiarato in un comunicato:

"La decisione di oggi è una cattiva notizia per coloro che hanno usato impropriamente i cripto-asset per le loro attività illegali, per aggirare le sanzioni dell'UE o per finanziare il terrorismo e la guerra. Fare ciò in Europa non sarà più possibile senza esporsi".

Le modifiche al DAC non vengono apportate per via legislativa, ma attraverso un processo di consultazione tra gli Stati membri del Consiglio Europeo.

Traduzione a cura di Matteo Carrone