Craig Wright: 'Sono Satoshi, oppure Satoshi ha plagiato il mio lavoro'

Craig Wright, celebre informatico e imprenditore australiano, ha affermato che Satoshi Nakamoto, l'autore del white paper di Bitcoin (BTC), ha in realtà plagiato il suo lavoro.

Durante la conferenza CC London Investment in Blockchain and AI Forum 2019, che ha avuto luogo dal 14 al 16 ottobre, Wright ha annunciato che svelerà una tesi da lui scritta nel lontano 2008, la quale dimostrerà che è in realtà lui il vero ideatore di Bitcoin.

Wright sostiene che Nakamoto ha rubato intere sezioni da questa tesi per la scrittura del white paper di Bitcoin. Quando gli è stato chiesto perché parlasse di Satoshi in terza persona, Wright ha risposto:

"Sono Satoshi, oppure Satoshi ha plagiato il mio lavoro. Sta a te la scelta, a me non importa perché ha rubato interi paragrafi dal mio LOM. Quindi sono io oppure... non m'importa che ti piaccia o meno, la verità è questa."

In passato Wright aveva più volte dichiarato che Satoshi Nakamoto era il nome adottato dalla collaborazione fra lui e Dave Kleiman. Dopo la morte di Kleiman nel 2013, Wright ha iniziato ad affermare di essere egli stesso Satoshi Nakamoto.

Formazione accademica di Wright

Wright è una delle figure più controverse della comunità delle criptovalute, principalmente perché sostiene di essere l'originale autore di Bitcoin. Dal 2017 ad oggi Wright ha depositato 114 brevetti legati alla tecnologia blockchain, e sulla sua pagina LinkedIn afferma di aver conseguito due dottorati di ricerca, uno dei quali presso la Charles Sturt University.

Il portale d'informazione Forbes ha contattato quest'ultima facoltà, scoprendo che non aveva in realtà concesso a Wright alcun dottorato, bensì tre master: networking e amministrazione dei sistemi, gestione informatica e sicurezza dei sistemi informatici.

Wright e il caso da un milione di BTC

L'uomo è anche coinvolto in un caso giudiziario avviato a febbraio dello scorso anno, quando i legali di David Kleiman, fratello di Dave Kleiman, hanno accusato Wright di aver rubato centinaia di migliaia di Bitcoin, dal valore di svariati miliardi di dollari, in seguito alla morte del suo collaboratore.

Ad agosto il Giudice Magistrato Bruce Reinhart ha respinto la testimonianza di Wright, accusando l'uomo di aver dichiarato il falso sotto giuramento e di aver presentato in tribunale dei documenti contraffatti. Il giudice ha quindi proposto la seguente pena: Wright dovrà consegnare all'accusa il 50% dell'oltre un milione di Bitcoin minati assieme a David Kleiman, nonché metà delle proprietà intellettuali associate al software di Bitcoin.