Secondo Craig Wright, che sostiene di essere il creatore di Bitcoin noto come Satoshi Nakamoto, BTC e BCH dovrebbero smettere di usare il database di Bitcoin per evitare potenziali cause legali. Secondo Wrright, le due reti starebbero anche violando i termini delle licenze EULA e MIT di Bitcoin.

In un post sul suo blog personale, l'uomo dietro Bitcoin SV ha aggiunto che riprenderà il controllo del sistema che ha creato ed è pronto a lottare per i suoi diritti.

Il punto principale di Craig Wrights

Wrights sostiene che i diritti del database distribuito di Bitcoin siano regolati dal Copyright, Designs and Patents Act 1988 (CDPA) e dal Copyright and Rights in Databases Regulations 1997 (Databases Regulations 1997), e dovrebbe perciò essere considerato come proprietà personale.

L'uomo afferma che la rappresentazione dei 21 milioni di Bitcoin totali, ciascuno divisibile in 100 milioni di unità (satoshi), non è immutabile. Il creatore di Bitcoin dovrebbe avere tutti i diritti per rivendicare questo contratto unilaterale:

“Come creatore di Bitcoin, mantengo i diritti sui generis su qualsiasi copia del database creato dal blocco Genesis nel gennaio 2009. Non rinuncerò alla proprietà. Lo registrerò e mi sono già impegnato in un processo."

Sin dal 2018, Craig Wright è coinvolto in una causa intentata dagli eredi di Dave Kleiman, ex socio in affari di Wright. Wright è accusato di essersi appropriato illegalmente di oltre un milione di Bitcoin (BTC) dopo la morte di Kleiman nel 2013, fondi che i due avevano minato insieme quando Bitcoin era ancora ai suoi albori.

Il processo per il caso Kleiman è stato rinviato, e non si terrà fino a luglio 2020. Tuttavia, non dovrebbe volerci molto per scoprire se tutte queste accuse sono legittime o meno.