Il crollo dei mercati delle criptovalute ha alleviato le pressioni sugli organi di regolamentazione britannici, ha svelato il portale d'informazione Reuters all'interno di un recente articolo.

La Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito è stata infatti più volte esortata ad accelerare l'elaborazione di nuove regolamentazioni per il settore delle criptovalute: un approccio troppo affrettato potrebbe tuttavia portare a normative eccessivamente severe, ostacolando in tal modo lo sviluppo tecnologico.

Ciononostante, durante una recente conferenza sulle criptovaluta tenutasi a Londra, funzionari del governo e rappresentanti della FCA hanno svelato che sfrutteranno i recenti ribassi del mercato per affinare il delicato equilibrio fra protezione degli investitori e stimolo dell'innovazione finanziaria. 

Il Vicedirettore per i Servizi Finanziari Gillian Dorner ha inoltre spiegato:

"Vogliamo prendere tutto il tempo necessario per studiare il settore in maniera più approfondita, e assicurare l'adozione di un approccio adeguato".

All'incontro è stato anche rivelato che gli organi di regolamentazione del Regno Unito stanno analizzando oltre 2.000 monete digitali, nel tentativo di comprendere se queste possano essere regolamentate seguendo le normative già esistenti, oppure se sarà necessario elaborare una nuova riforma.

Christopher Woolard, Direttore per la Strategia e la Competizione della FCA, ha dichiarato che l'istituzione sta lavorando alla definizione di limiti ben precisi per le regolamentazioni, sottolineando che attualmente esistono ancora parecchi "confini grigi". L'uomo ha inoltre affermato che entro fine anno la FCA terrà un meeting, allo scopo di "chiarire quali asset crittografici ricadono all'interno dei perimetri normativi già esistenti, e quali invece no".

Il Ministero delle Finanze lavorerà poi a stretto contatto con la FCA per decidere se bisognerà o meno "spostare" tali perimetri. Nonostante abbia riconosciuto la necessità di operare a livello locale, Woolard ha in ultima analisi sottolineato l'importanza della collaborazione internazionale per lo sviluppo di regolamentazioni adeguate.

Lo scorso mese la Cryptoassets Taskforce del Regno Unito, comprendente rappresentanti della FCA, del Tesoro e della Bank of England, ha pubblicato un resoconto che suddivide le monete digitali in tre diverse tipologie, a seconda dei casi d'utilizzo.