Il Crypto Fear and Greed Index di CoinMarketCap, un indicatore che monitora il sentiment degli investitori nel settore crypto, è tornato in area “neutra” domenica, per la prima volta da ottobre, segnalando un miglioramento del sentiment degli investitori.
L’indice si attesta a quota 40, indicando che gli investitori non sono più in una fase di paura, ma non risultano nemmeno rialzisti sul mercato crypto. Secondo CoinMarketCap, il valore di sentiment più basso del 2025 è stato registrato a novembre, quando l’indice è sceso fino a 10, segnalando “paura estrema”.
Il sentiment degli investitori crypto è crollato a ottobre, innescato da un crash storico del mercato che ha interrotto la bull run del settore. Il prezzo di Bitcoin (BTC) aveva raggiunto un massimo storico superiore a 125.000 $ su Coinbase pochi giorni prima del crollo, per poi scendere fino a circa 80.000 $, con una perdita di circa il 35%.

Le altcoin hanno registrato performance peggiori, con molti token che hanno perso la maggior parte del loro valore nel giro di una notte, mentre la capitalizzazione di mercato complessiva delle altcoin — che esclude ETH e BTC — è crollata di circa il 33% in un solo giorno.
Il sentiment tra gli investitori crypto è migliorato rispetto alla fase di “paura estrema” che ha caratterizzato la fine del 2025, alimentando speranze per l’inizio del 2026; tuttavia, le crescenti tensioni geopolitiche e la mancanza di interesse da parte degli investitori retail potrebbero rappresentare venti contrari nel nuovo anno.
Tutti gli occhi sono puntati sugli Stati Uniti dopo l'attacco al Venezuela
I titoli dei media continuano a essere dominati dall’attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela, avvenuto sabato, che sta sollevando interrogativi sul potenziale impatto sui mercati finanziari.
“Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un’operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolás Maduro, che è stato catturato insieme alla moglie e trasferito fuori dal Paese”, ha annunciato sabato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Il prezzo di Bitcoin ha mostrato una notevole tenuta all’indomani dell’attacco, un comportamento atipico per un asset finanziario “risk-on”. In genere, infatti, gli asset più rischiosi registrano cali di prezzo improvvisi e talvolta violenti in risposta a eventi macroeconomici e geopolitici.
Gli analisti di mercato sono divisi su come — e se — l’incidente influenzerà i prezzi delle criptovalute, con alcuni che ritengono che l’attacco avrà un impatto limitato sul prezzo di Bitcoin.
Altri, invece, sostengono che gli investitori debbano attendere e osservare la reazione dei mercati finanziari tradizionali lunedì, alla riapertura dei mercati statunitensi.

