Gemini, crypto exchange con sede a New York, ha deciso di abbandonare i Paesi Bassi, sulla scia del colosso Binance. La società cita l'incapacità di soddisfare i requisiti delle autorità di regolamentazione, ma afferma l'intenzione di voler ritornare sul mercato olandese. 
In una lettera indirizzata agli utenti olandesi il 26 settembre, Gemini invita a ritirare i propri asset o a trasferirli su un altro indirizzo wallet, in quanto la piattaforma sospenderà le proprie attività nei Paesi Bassi "a causa dei requisiti imposti dalla De Nederlandsche Bank (DNB) sugli exchange di criptovalute" entro il 17 novembre. Nella missiva si legge che:

"Vi preghiamo di procedere al trasferimento dei vostri asset dal conto Gemini, assicurandovi di non disporre più di un saldo a partire dal 17 novembre 2023".

Gemini suggerisce agli utenti di trasferire i propri fondi presso il crypto exchange locale Bitvavo, registrato presso la DNB. Lanciata nel 2018, Bitvavo, con sede ad Amsterdam, è membro dell'Associazione olandese delle società Bitcoin. 

Correlato: Rapporto: Binance fatica ancora a trovare un partner bancario in Francia

Gemini intende tornare sul mercato olandese dopo aver preparato la propria attività "per renderla pienamente conforme" alle nuove disposizioni sugli asset crypto, come previsto dalla normativa sui mercati degli asset crypto (MiCA).
Durante l'estate del 2023, anche il concorrente globale di Gemini, Binance, ha smesso di operare nei Paesi Bassi a causa del mancato ottenimento del via libera da parte della DNB. All'epoca, l'addetto stampa della DNB, Tobias Oudejans, ha dichiarato a Cointelegraph che sarebbe stato ragionevole per Binance tentare di tornare sul mercato olandese rispettando la MiCA, che uniformerà i requisiti dell'Unione Europea per le società di criptovalute:

"Non è ancora chiaro in che modo il MiCA sarà implementato nei Paesi Bassi, ma in effetti sembra che sarà una legge diversa da quella del WWFT e forse a livello europeo potrebbe esserci accesso al mercato olandese per le entità registrate da altri paesi dell'UE".

Attualmente sono registrati presso la DNB 37 provider di asset virtuali, tra cui eToro, Coinbase, Crypto.com e BitPay.

Traduzione a cura di Walter Rizzo