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Ezra Reguerra
Scritto da Ezra Reguerra,Giornalista di redazione
Yohan Yu
Revisionato da Yohan Yu,Giornalista di redazione

I crypto-investitori privilegiano le infrastrutture rispetto alla DeFi: sondaggio

I decisori senior hanno indicato i vincoli di liquidità e la profondità del mercato come principali ostacoli all'adozione istituzionale delle crypto nel 2026

I crypto-investitori privilegiano le infrastrutture rispetto alla DeFi: sondaggio
Notizie

Un sondaggio condotto tra investitori e dirigenti senior del settore crypto suggerisce che le priorità di allocazione del capitale si stanno spostando dalla finanza decentralizzata (DeFi) verso le infrastrutture core, mentre i decisori si concentrano su vincoli di liquidità e sull’architettura dei mercati.

I risultati emergono da un nuovo report pubblicato dalla conferenza sugli asset digitali CfC St. Moritz, basato sulle risposte di 242 partecipanti al suo evento su invito, tenutosi a gennaio. Il campione includeva investitori istituzionali, fondatori, dirigenti C-suite, regolatori e rappresentanti di family office.

Secondo il sondaggio, l’85% degli intervistati ha indicato le infrastrutture come principale priorità di finanziamento, davanti a DeFi, compliance, cybersecurity ed esperienza utente.

Sebbene le aspettative su crescita dei ricavi e innovazione restino complessivamente positive, gli intervistati hanno individuato le carenze di liquidità come il rischio più pressante per il settore. I risultati indicano che l’interesse degli investitori persiste, ma che l’impiego del capitale sta diventando sempre più selettivo.

Risposte dei partecipanti sul tema dell'innovazione nel settore crypto. Fonte: CfC St. Moritz

Le infrastrutture hanno la priorità mentre permangono le preoccupazioni sulla liquidità

Gli intervistati hanno indicato la profondità del mercato e la capacità di regolamento come i principali ostacoli che impediscono l'ingresso di grandi quantità di capitale istituzionale nei mercati cripto.

Circa l'84% degli intervistati ha descritto il contesto macroeconomico come favorevole alla crescita delle criptovalute, sebbene molti abbiano sottolineato che l’infrastruttura di mercato attuale resta insufficiente per sostenere una capitalizzazione su larga scala.

Il sondaggio ha inoltre evidenziato un cambiamento nelle aspettative di innovazione. Sebbene la maggioranza preveda un’accelerazione nel 2026, un numero inferiore di intervistati rispetto allo scorso anno si attende un incremento marcato, suggerendo un allontanamento da aspettative più speculative a favore di uno sviluppo maggiormente orientato all’esecuzione.

Questo cambio di prospettiva si allinea a tendenze più ampie del settore, che includono una crescente attenzione a custodia, clearing, infrastrutture per le stablecoin e framework di tokenizzazione, piuttosto che ad applicazioni rivolte ai consumatori.

Il sentiment negli USA migliora mentre le aspettative sulle IPO si raffreddano

Il sondaggio ha rilevato un netto miglioramento nella percezione del contesto normativo statunitense, con gli intervistati che hanno classificato gli Stati Uniti come la seconda giurisdizione più favorevole per gli asset digitali, dietro agli Emirati Arabi Uniti.

La conferenza sugli asset digitali CfC St. Moritz ha attribuito questo cambiamento all’introduzione di una legislazione sulle stablecoin e a regole più chiare per le banche e gli operatori di mercato regolamentati.

Allo stesso tempo, le aspettative sulle IPO crypto si sono raffreddate dopo quello che gli intervistati hanno descritto come un anno record nel 2025. Sebbene la maggior parte preveda che le quotazioni proseguiranno, un numero inferiore di partecipanti ha espresso un’elevata fiducia, citando riallineamenti delle valutazioni e vincoli di liquidità.

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