Un resoconto pubblicato dal Comitato di Stabilità Finanziaria (AFS) del Bundestag tedesco afferma che al momento le monete digitali non rappresentano un rischio per l'economia del paese.

Lo studio evidenzia la forte volatilità dei mercati delle criptovalute, spiegando che "mancano i criteri generali di accettazione, e i costi delle transazioni sono spesso relativamente alti":

"Poiché il settore è ancora piccolo, e banche, assicuratori e fondi sono scarsamente coinvolti, ad oggi gli effetti sulla stabilità sono stati limitati, nonostante la forte volatilità dei prezzi e il drastico aumento della capitalizzazione di mercato".

Il resoconto afferma inoltre che le criptovalute sono principalmente uno strumento speculativo: per questo il Comitato le definisce "crypto-token" piuttosto che "valute", in quanto a loro giudizio non soddisfano le tre funzioni fondamentali del denaro. Secondo l'AFS infatti, non possono essere utilizzate per i pagamenti nella vita di tutti i giorni, come riserva di valore o come unità di calcolo.

Ciononostante, il Comitato ha confermato di voler continuare a monitorare lo sviluppo del settore a causa della continua crescita dei mercati delle criptovalute.

"Il legame con il sistema finanziario tradizionale potrebbe diventare più stretto in futuro, se ad esempio il trading di derivati sui crypto-token, come i contratti future sul Bitcoin, venisse adottato in questo segmento. Pertanto il Comitato continuerà a monitorare futuri sviluppi, ma al momento non vede alcuna ragione per intervenire personalmente".

Questo studio ribadisce dichiarazioni già rilasciate a metà giugno, quando alcuni rappresentanti del governo federale tedesco hanno affermato che al momento le criptovalute non giocano un ruolo importante nel sistema finanziario globale, in quanto il volume di transazioni è abbastanza elevato.