Nella giornata di oggi, gli sviluppatori della stablecoin Tether (USDT) sono di nuovo finiti al centro di una tempesta mediatica, dopo che gli utenti dei social media si sono accorti che la parte del sito ufficiale che descrive le riserve sulle quali si basa l'altcoin è stata modificata.
Tether, che ha dovuto affrontare vari ostacoli pubblicitari sulla trasparenza del suo modello di business, aveva di fatto garantito che a ciascuno dei token USDT corrispondesse 1 dollaro USA, custodito nei conti bancari della società.
Ora, tuttavia, un nuovo aggiornamento del suo sito web suggerisce che le riserve in dollari della società non coprono più tutti gli USDT in circolazione:
"Ogni tether è sempre coperto al 100% dalle nostre riserve, che comprendono valute tradizionali ed equivalenti al contate e, di volta in volta, possono includere altri asset e crediti derivanti da prestiti effettuati da Tether a terzi, che possono includere entità affiliate".
Una di queste entità affiliate è l'exchange di criptovalute Bitfinex, che condivide la leadership con la stablecoin.
Gli utenti di reddit si sono subito scagliati contro la moneta, sostenendo che il fatto che non sia sostenuta interamente da dollari USA ne comprometta l'intera legittimità.
"Mi sa che siamo tornati ad un mercato fatto di riserve frazionarie e di terze parti", ha riassunto l'autore del thread /u/Toyake.
Una delle risposte più votate paragona addirittura Tether al famoso schema di ponzi BitConnect.
Al momento della stesura di questo articolo, Tether non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale.
Qualche settimana fa, TRON ha siglato un accordo per utilizzare USDT come token nativo sul suo network blockchain entro giugno 2019.