Decentralizzazione e Atomic Swap: uno sguardo al futuro degli exchange

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono unicamente quelle dell'autore, e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.com

Data la natura decentralizzata delle criptovalute, è quasi ironico che esse facciano affidamento soprattutto sugli exchange centralizzati. Questo è problematico, poiché spesso depositano i fondi in giganteschi indirizzi chiamati "honeypot" che attirano attacchi hacker molto sofisticati. Numerosi furti ad exchange di criptovalute sono proprio dovuti a questo motivo. Ce ne sono stati due solo negli ultimi tre mesi. Il 12 febbraio Bitgrail ha annunciato che sono stati rubati dai loro wallet oltre 170 mln di dollari in XRB, e Coincheck ha subito il furto di 400 mln di dollari in token NEM, una delle maggiori perdite di sempre.

Exchange Decentralizzati

Fortunatamente, soluzioni alternative agli exchange centralizzati ci sono: gli exchange decentralizzati (DEX). Nel modo in cui sono strutturate queste piattaforme, gli utenti detengono la proprietà delle loro monete e delle relative private key. Questa soluzione è necessaria, dato che evita l'accumulo di criptovalute in un punto centrale soggetto ad attacchi.

L'uso di DEX sta crescendo. Per esempio, a gennaio, l'exchange Radar Relay ha superato per la prima volta un milione di dollari di volume di scambi nell'arco di 24 ore.

Ma anche questo tipo di exchange è soggetto a qualche limitazione: la liquidità e il front-running.

Liquidità

Negli exchange decentralizzati, sono i singoli utenti a inviare e ad accettare gli ordini. Tuttavia, questi esistono su registri separati, che vengono salvati in modo indipendente da ogni utente. Quindi, gli ordini inseriti in un registro non appariranno negli altri. Questo genera un problema: la mancanza di liquidità obbliga gli utenti a controllare molteplici registri diversi.

Ciò può in parte essere risolto tramite un processo chiamato "Networked Liquidity": tramite un API i registri condividono i loro ordini gli uni con gli altri. In questo modo, gli ordini possono passare tra i vari "relayers" e fornire la liquidità necessaria alla rete.

Networked Liquidity With Trade Execution

Front-running

La pratica del Front-runningconsiste nel superare l'offerta di un ordine piazzato su un DEX. Molti exchange decentralizzati costruiti sulla Blockchain di Ethereum si basano sugli smart contract, ma dato che il network è una Blockchain pubblica, questo genera un problema, dato che chiunque può controllarne la memoria per vedere chi vuole aggiudicarsi un ordine.

Quando un malintenzionato identifica un ordine inserito su un DEX, può semplicemente piazzarne uno uguale ma con più gas. Quindi l'ordine inserito per primo non verrà mai valutato, dato che scomparirà dal registro.

Front Running

Una delle soluzioni proposte da Ivan Bogatyy, ex ingegnere del software presso Google, al team di sviluppo di Bancor è quella di implementare un 'minReturn' sui trade, che cancella effettivamente l'ordine una volta che l'utente realizza che qualcuno sta cercando di superarlo. Un'altra soluzione era quella di impostare un limite massimo di gas non superabile.

Ma queste non sono soluzioni definitive. Aggiungere un minReturn non previene il front-running, limita solo le perdite degli utenti. Inoltre, aggiungere un limite di gas non è ideale in caso di congestione di rete.

Un altro modo per mitigare questo problema è lo schema “Commit-Reveal” presentato da Will Warren, co-fondatore del progetto 0x, un protocollo per exchange decentralizzati.  Praticamente, il trader impegnerebbe i suoi fondi in una transazione, senza però rivelarlo. Una volta che questa viene minata, viene inviata una seconda transazione con tutti i dettagli, e l'ordine viene eseguito sul DEX.

Sfortunatamente, questo metodo non è perfetto, dato che non previene collisioni accidentali, causate per esempio dall'inserimento di due ordini nello stesso momento.

Swap Atomici off-chain

Atomic Swap

Il 15 marzo 2018, Lightning Labs ha annunciato la prima beta release di Lightning per le mainnet di Bitcoin e Litecoin. Uno degli usi più attesi del Lightning Network (LN) sono gli Atomic Swaps.

Gli swap atomici permettono di scambiare una criptovaluta (es: Bitcoin) con un'altra (es:Litecoin). Anche se l'uso del LN non è necessario, renderebbe gli swap atomici istantanei, privati, ed esenti da commissioni di mining.

Vediamo come il LN affronta i problemi di liquidità e di front-running dei DEX.

Liquidità

Ci sono due modi per effettuare swap atomici sul LN, anche se si stanno cercando vie alternative: direttamente da un nodo LN all'altro, oppure passando per un intermediario.

Per quanto riguarda la liquidità, uno dei problemi del LN è la disponibilità di fondi e di canali. La natura del network richiede che gli utenti creino canali di pagamento attraverso il sistema multisigs. Ciò significa che si può creare un canale solo tramite il pagamento di un'imposta. Inoltre, gli intermediari possono reindirizzare i pagamenti solo se hanno un quantitativo sufficiente di fondi.

Questo problema può essere risolto utilizzando lo stesso approccio dei DEX. Esattamente come i registri dei DEX possono condividere le proprie informazioni tra di loro, anche le transazioni possono essere condivise tra i nodi dotati di fondi e canali sufficienti. Basta estendere il numero di "hop" effettuati dallo swap. Tuttavia, al momento della stesura di questo articolo, il LN si trova nelle prime fasi di sviluppo, anche se sempre più canali e fondi vengono aggiunti ogni giorno.

Front-running

Gli swap atomici utilizzano una tecnica chiamata Hash Time Locked Contracts (HTLC). Inviando simultaneamente entrambe le criptovalute a questi contratti, essi garantiscono la disponibilità dei fondi. Non c'è alcuna "collisione accidentale", a differenza dei DEX.

Hashed Timelock Contract

Per esempio, per scambiare dei Litecoin per Bitcoin, servirebbe trovare qualcuno sul LN disposto ad effettuare lo scambio. Poi bisogna richiedere la procedura di swap delle rispettive monete. Queste vengono poi instradate attraverso altri nodi, nel caso in cui si volesse evitare di pagare delle commissioni per creare un canale di pagamento diretto. In questo modo, lo scambio viene garantito.

Il LN deve però affrontare un altro problema: qualche malintenzionato potrebbe provare a rubare i fondi di un'altra persona. Tuttavia, sono stati delineati diversi "contratti punitivi" per disincentivare tale pratica.

Guardando al futuro

Al momento, molti DEX hanno un ruolo fondamentale nell'ecosistema delle criptovalute, dato che permettono di effettuare trade senza passare per exchange centralizzati, spesso vittime di attacchi hacker. Tuttavia, forniscono quasi esclusivamente token basati su Ethereum.

D'altro canto, ci vorrà un po' affinché gli swap atomici si diffondano, dato che il LN è ancora in crescita. Inoltre, non tutte le criptovalute sono compatibili con il LN.

Considerando tali fattori, potrebbe sembrare che le due forme di exchange si svilupperanno indipendentemente l'una dall'altra, dato che si rivolgono ad ecosistemi diversi. Tuttavia, potrebbe non essere così. È possibile che i due ecosistemi diventino compatibili tra di loro. Alex Bosworth, uno sviluppatore del LN, ha dichiarato durante un podcast che uno dei suoi obbiettivi è quello di rendere gli swap atomici compatibili con quante più criptovalute possibili. 

Perfect Future?

In generale, il futuro degli exchange di criptovalute sembra promettere bene. Il modo di scambiare di oggi tra 5 o 10 anni potrebbe sembrare estremamente datato. La speranza è che lo sviluppo degli exchange continui in direzione dei principi alla base delle criptovalute: resistenza alla censura e decentralizzazione.

Questo articolo è stato scritto da ecurrencyhodler, autore di  "Understanding Litecoin: The Digital Currency for Payments."