Hester Peirce, commissaria della Securities and Exchange Commission statunitense, ha spiegato durante un’intervista esclusiva concessa a Cointelegraph che la finanza decentralizzata, conosciuta anche come DeFi, ha creato nuove sfide per la SEC.
Peirce, soprannominata “Crypto Mom” per il suo interesse nei confronti dell’innovazione sul fronte degli asset digitali, ha menzionato che la rapida crescita del settore DeFi ha provocato una serie di problemi legali irrisolti:
"La DeFi rappresenta una sfida per la SEC simile a quella causata dal boom delle ICO nel 2017. La differenza sta nel fatto che la DeFi è stata in realtà molto più veloce. Inoltre, credo che le questioni legali siano più difficili da risolvere per la DeFi.”
In passato, Peirce ha commentato che le normative per i progetti DeFi potrebbero non rientrare nella sfera d’azione della SEC, ma alcuni di questi prodotti potrebbero essere regolamentati dalle leggi sulle security. John Whelan, l’amministratore delegato di Santander Bank e presidente della Enterprise Ethereum Alliance, ha spiegato a Cointelegraph che da un punto di vista finanziario la DeFi ha il potenziale per creare in futuro security digitali, programmabili e autonome.
Questo rimane tuttavia un obiettivo a lungo termine, in quanto gran parte delle offerte all’interno della DeFi consistono di token con poca liquidità usati per finanziare progetti basati su blockchain. Ad ogni modo, Peirce ha invitato alla prudenza i partecipanti alla DeFi. Durante un dibattito con Whelan in occasione della conferenza online “Ethereum in the Enterprise — Asia Pacific,” Peirce ha menzionato che la comunità crypto deve fare attenzione nel costruire progetti DeFi:
“Raccomando alla gente di pensare a quello che si sta creando, e di riflettere se assomiglia a una security tradizionale. In caso affermativo, contattate la SEC perché rischiate di finire davvero nei guai se sviluppate una di queste cose. Questo sarebbe il mio consiglio.”
La DeFi sfida la SEC eliminando gli intermediari
Oltre agli ostacoli legali, Peirce ha sottolineato che l’obiettivo della finanza decentralizzata è rimuovere gli intermediari di terze parti, come le banche e gli exchange.
Tuttavia, Peirce spiega che la SEC dipende da questi intermediari:
“Il nostro intero regolamento si sviluppa intorno alla presenza di questi intermediari. Quindi, quando li elimini dal sistema il nostro lavoro come regolatori diventa molto difficile.”
Questo non solo rappresenta una sfida per la SEC, ma l’assenza di intermediari nella DeFi potrebbe essere responsabile per i numerosi hack e le attività fraudolente nel settore. Un report pubblicato dall’azienda di blockchain intelligence CipherTrace mostra che il 45% di tutti gli hack relativi alle criptovalute durante la prima metà del 2020 ha preso di mira progetti DeFi. Inoltre, gli intermediari devono essere presenti per consentire alle applicazioni DeFi di essere utilizzate da istituzioni e imprese.
Proseguendo, Peirce ha accennato al fatto che la mancanza di innovazione nel settore finanziario è in parte dovuta a barriere normative. Nel corso del dibattito con Whelan, Peirce ha spiegato che le barriere normative proteggono le istituzioni finanziarie tradizionali dalla concorrenza, un aspetto importante che sta cercando di cambiare:
“Voglio vedere cosa succede in un campo di gioco veramente competitivo.”
Ethereum 2.0 riaccende la possibilità del framework Safe Harbor
Al di là delle preoccupazioni legate alla DeFi, Pierce sembra ottimista sul recente lancio della Beacon Chain di Ethereum 2.0, che porterà sicuramente nuovi progetti nella comunità di Ethereum.
Considerando i nuovi sviluppi all’interno del network di Ethereum, Peirce ha spiegato che la sua proposta relativa al framework Safe Harbor per progetti blockchain verrà probabilmente sviluppata ulteriormente. Questa iniziativa è stata annunciata per la prima volta ad agosto 2019, delineandola ulteriormente a febbraio durante l’International Blockchain Congress a Chicago. In poche parole, la proposta Safe Harbor concederebbe agli sviluppatori un periodo di grazia di tre anni per creare progetti decentralizzati senza preoccuparsi delle azioni legali della SEC, a condizione che soddisfino uno standard di informativa essenziale all’inizio di questa fase.
Peirce ha rivelato che attualmente sta lavorando a una versione 2.0 del framework Safe Harbor, ma non crede che la proposta sarà pronta a breve. La commissaria ha fatto notare che “la sua introduzione potrebbe essere più lenta del lancio di Ethereum 2.0.”
Anche in questo caso, Peirce ha riconosciuto che Ethereum 2.0 dimostra la necessità del framework Safe Harbor. Inoltre, ha condiviso le sue speranze che il nuovo presidente della SEC vorrà collaborare su questioni legate all’innovazione degli asset digitali.
Ovviamente, Ethereum 2.0 potrebbe anche presentare nuove sfide per la SEC. Whelan ha sottolineato che l’allontanamento dal regolamento probabilistico di un meccanismo di consenso Proof-of-Work per passare al regolamento deterministico della Proof-of-Stake potrebbe risolvere sfide tecniche e al tempo stesso creare nuovi problemi legali per la SEC:
“Ethereum 2.0 integra la finalità del regolamento, quindi dopo un determinato periodo l’aggiornamento nella blockchain è definitivo e non può essere alterato. Questo, però, fa emergere domande sul fronte legale.”
Peirce ha ammesso di non aver considerato questo sviluppo:
“Credo sia un’ottima osservazione. Vogliamo Ovviamente arrivare a quel momento in cui le cose verranno fatte, ma devo pensare di più a ciò che questo potrebbe significare.”
Progressi per un exchange-traded product basato su Bitcoin o Ether
Considerando gli effetti causati dalla crescita della DeFi sul settore crypto, Peirce ha indicato che, in futuro, la SEC dovrebbe fornire una guida per la finanza decentralizzata:
“Abbiamo utilizzato azioni esecutive e credo che continueremo a usarle. La preoccupazione maggiore, dal mio punto di vista, è che dobbiamo contrastare la frode evidente. Dobbiamo perseguire la gente che viola le regole, ma credo che finché non sviluppiamo un framework per fornire una guida, sarà problematico adottare un approccio in cui il primo passo sono le azioni esecutive.”
Un altro “problema urgente” segnalato da Peirce è la necessità di fornire assistenza per quanto riguarda la custodia dei broker-dealer e dei consulenti finanziari. Questa è un’azione importante, come delineato a luglio 2019 dalla SEC e dalla Financial Industry Regulatory Authority, in quanto un servizio di custodia crypto potrebbe non essere in grado di dimostrare a sufficienza di controllare effettivamente che afferma di possedere.
Cosa ancora più interessante, la SEC potrebbe eventualmente confermare la creazione di un exchange-traded product basato su Bitcoin (BTC) o Ether (ETH). Peirce ha menzionato questa possibilità, precisando però che i progressi sono stati finora deludenti.