Gli asset digitali, come le criptovalute e i token non fungibili (NFT), dovrebbero essere riconosciuti come proprietà legittime, specialmente man mano che una parte sempre maggiore della popolazione mondiale diventa digitale, sostiene il co-fondatore di The Sandbox.

Intervistato dal caporedattore di Cointelegraph, Kristina Lucrezia Cornèr, durante la Blockchain Week Rome della scorsa settimana, Sebastien Borget ha affermato che i cosiddetti "nativi digitali" – coloro che sono cresciuti con i dispositivi digitali e che quindi hanno una maggiore confidenza con essi – sono in aumento.

"Più della metà della popolazione mondiale è oggi un nativo digitale", afferma Borget. A dicembre 2021 le Nazioni Unite hanno riferito che quasi due terzi della popolazione mondiale, quasi 5 miliardi di persone, sono online.

"Dobbiamo creare per loro un futuro in cui se spendono più tempo e più denaro in asset digitali, questi dovrebbero avere un valore e dovrebbero essere riconosciuti come proprietà vere e proprie".

Ha aggiunto che il metaverso potrà offrire un nuovo modo di connettersi ai nativi digitali e che i governi dovrebbero "valorizzare il lavoro [e] riconoscere i posti di lavoro" che si svolgono in tale settore, iniziando a trattare "l'economia digitale come un'economia reale".

Borget ha precisato che, sebbene ci siano eventi mondiali che pongono sfide alla stabilità globale, come la guerra russo-ucraina e l'inflazione in costante aumento, ritiene che il metaverso possa essere "una forza trainante per un impatto positivo, un impatto sociale, una maggiore consapevolezza e inclusione".

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Borget ritiene che l'abbassamento della barriera alla creazione di contenuti digitali apra nuove opportunità per molti e che le criptovalute possano fornire accesso ai pagamenti in Paesi in cui "il sistema bancario non è altrettanto sviluppato".

Secondo Borget, l'intelligenza artificiale è una delle "forze trainanti" in grado di potenziare i creator e accelerare il processo di generazione delle idee.

"Tutto ciò che avete in mente ora è un testo che potete rendere e visualizzare. Prima ci volevano giorni", ha aggiunto.

Tuttavia, non è ancora in grado di produrre contenuti senza "un certo lavoro umano" per renderli ottimali, ha avvertito Borget.

Borget ha ribadito che spera di creare una piattaforma in cui le persone possano esprimere al meglio i loro talenti e le loro capacità interiori, che possono sbocciare meglio nel "mondo virtuale", come ad esempio l'aiuto nella salute mentale.

"Avere una piattaforma che offre questa possibilità alle persone di trovare la propria ragione è fantastico", ha aggiunto.

"Si crea un mondo in cui si vedono nuove esperienze, nuovi contenuti, nuove idee e la somma di tutto ciò è sempre più positiva che negativa".

Traduzione a cura di Walter Rizzo