Ether (ETH) ha conquistato il primo posto su Twitter come la più odiata delle cinque criptovalute analizzate, mentre la memecoin Dogecoin (DOGE) sarebbe la più apprezzata.
I risultati emergono da un nuovo rapporto redatto da TRG Datacenters, che ha analizzato un anno di tweet, tra gennaio 2021 e gennaio 2022, relativi a cinque delle criptovalute più popolari, per constatare quali siano gli asset digitali a suscitare le maggiori emozioni sul social.
Stando all'analisi – che avrebbe considerato Bitcoin (BTC), Cardano (ADA), Dogecoin, Ether e Litecoin (LTC) – Ether risulta il più disprezzato, con il 29% di tutti i tweet riportanti un sentiment negativo. La decisione di non includere Ripple, che ha fan accaniti ma anche critici molto appassionati, probabilmente rende lo studio meno completo.
La maggior parte delle critiche rivolte ad Ether riguarda la sua velocità rispetto ad altre alternative layer-1 e i suoi costi energetici. Il picco di negatività di Ether su Crypto Twitter si è verificato quando un bug ha causato la breve divisione di Ethereum in due chain a fine agosto 2021.
Bitcoin è stato il secondo più odiato su Twitter, con un punteggio di negatività totale del 27%. Cardano segue al terzo posto con un'associazione negativa del 16%. Nel frattempo, Litecoin si è piazzato al quarto posto con appena l'8% di tutti i tweet con un'accezione negativa.
I tweet dal sentiment negativo sono stati analizzati in base all'inclusione delle seguenti frasi e del nome di ciascuna criptovaluta: "Odio", "è una truffa", "deluso da", "deluso", "ribasso", "male", "perso soldi con", "perdita su".
Dogecoin risulta il preferito sul social media, con solo il 6% di tutti i tweet riguardanti la popolare memecoin contenenti una qualche forma di sentiment sfavorevole. Ciò significa che il 94% di tutti i tweet relativi a DOGE siano decisamente positivi, evidenziando la forza e la coesione della community.
La popolarità di Dogecoin è strettamente legata al rapporto sano del token con il nuovo proprietario della piattaforma di social media Elon Musk. La decisione pubblica di Musk di accettare DOGE come pagamento per i gadget di Tesla ha sicuramente portato il sentiment ai massimi storici.
Chris Hinkle, chief technology officer di TRG Datacenters, ha richiamato l'attenzione sulle diverse tipologie di influenza che Twitter esercita sul prezzo delle criptovalute:
"I meme stock, in particolare, sembrano essere guidati da investitori al dettaglio. Nel caso delle valute più grandi, come Bitcoin, i tweet hanno in realtà ritardato i movimenti dei prezzi, il che implica un certo orientamento istituzionale".
"Ciò significa che le azioni a piccola capitalizzazione e le monete in generale stiano vivendo un fenomeno molto reale di fluttuazione dei prezzi guidato dagli investitori al dettaglio", ha aggiunto Hinkle.
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Hinkle ha poi illustrato come la recente acquisizione di Twitter da parte di Musk possa portare ad un mercato delle criptovalute più orientato ai retail, sostenendo che la ritrovata influenza di Musk potrebbe "aprire la strada ad una minore manipolazione algoritmica e all'inizio di una nuova era di investitori al dettaglio".