Ruffer, fund manager con sede nel Regno Unito, ha liquidato la sua scommessa da 600 milioni di dollari su Bitcoin (BTC) a causa delle preoccupazioni circa la frenesia speculativa nel mercato delle criptovalute, inclusi enormi rally di meme token come Dogecoin (DOGE).

Il fondo, che gestisce circa 34 miliardi di dollari per clienti facoltosi ed enti benefici, ha iniziato a vendere il suo investimento crypto a dicembre 2020, quando BTC/USD è arrivato a 25.000$, come riferito dal Sunday Times.

La vendita è continuata mentre la coppia segnava nuovi massimi a gennaio 2021, superando il livello dei 40.000$. Ruffer ha liquidato la sua posizione in Bitcoin rimanente prima di aprile, ricavando 1,1 miliardi di dollari in profitti dalle vendite: un ritorno dell’83%.

Dogecoin FUD

La serie di vendite realizzata da Ruffer è avvenuta mentre diversi analisti prevedevano valutazioni superiori per la principale criptovaluta. In un report pubblicato a gennaio, per esempio, JPMorgan ha affermato che BTC/USD potrebbe raggiungere i 146.000$ mentre compete con l’oro per diventare la copertura contro l’inflazione leader nel mondo.

Scott Minerd, chief investment officer di Guggenheim Partners, ha indicato un target tra 400.000$ e 600.000$ per il prezzo di Bitcoin, sostenendo che nel lungo termine la criptovaluta riuscirà ad assorbire il mercato dell’oro.

Ruffer ha chiarito che potrebbe considerare un nuovo acquisto di Bitcoin come assicurazione contro l’inflazione. Duncan MacInnes, direttore degli investimenti del fondo, ha spiegato al Financial Times che valuterà i mercati “da bordo campo invece che dalla trincea.

Per ora, MacInnes crede che Bitcoin sia troppo rischioso come investimento, soprattutto considerando che Dogecoin (una criptovaluta ironica) è valutata a 40 miliardi di dollari:

“È difficile capire se l’entusiasmo sta finendo.”

Dogecoin, un omaggio satirico a Bitcoin, ha registrato nel 2021 un rally incredibile, crescendo del 15.337% dall'inizio di gennaio al suo nuovo massimo storico.

I tweet di supporto del CEO di Tesla, Elon Musk, sono emersi tra i fattori determinanti del rialzo di Dogecoin, tra cui un meme ricondiviso da luglio 2020 raffigurante la criptovaluta ironica che travolge il sistema finanziario globale.

“È inevitabile.”

Tuttavia, a maggio la mania retail ha iniziato a scemare quando Musk ha definito Dogecoin un "imbroglio” al Saturday Night Live. L’inversione a U dell’imprenditore miliardario sul token ha causato panico e vendite nel mercato crypto, suggerendo che i trader in perdita hanno cercato di incassare i guadagni da asset ancora redditizi come Bitcoin.

Dogecoin è crollato del 30% subito dopo il commento di Musk. Al momento della stesura, la criptovaluta si trova a livelli inferiori del 50% rispetto al suo massimo storico di 0,76$.

Il classico pattern head and shoulders in Dogecoin suggerisce enormi crolli in vista. Fonte: TradingView

L’aumento del comportamento speculativo era piuttosto evidente,” ha affermato MacInnes indicando il rialzo di Bitcoin da 30.000$ a quasi 65.000$ durante la mania retail su Dogecoin. Ad ogni modo, ha aggiunto che perlomeno il boom della principale criptovaluta era supportato da un certo grado di razionalità.

Bitcoin rimane “sul menù” di Ruffer

Le obbligazioni a basso rendimento e la svalutazione del denaro fiat hanno lasciato gli investitori senza un miglior bene rifugio tradizionale. Di conseguenza, la tipica strategia di portafoglio 60/40 non ha dato rendimenti, spingendoli verso “nuovi beni rifugio non correlati” come Bitcoin.

Bitcoin fatica a riconquistare i supporti precedenti (verde e arancione). Fonte: TradingView

Ruffer ha spostato i suoi fondi in asset anti-inflazione rivali di Bitcoin, tra cui l’oro, i bond protetti dall’inflazione e commodity. La società afferma che terrà la criptovaluta “sul menù” per il futuro.