L'aumento del prezzo di Bitcoin (BTC) ha portato numerosi esperti ad esprimere il proprio punto di vista a riguardo. Anche se molti ne hanno sottolineato le prospettive rialziste, alcuni dubitano ancora che la crypto sia una nuova forma di riserva di valore. David Rosenberg, Chief Economist and Strategist nonché Presidente della società Rosenberg Research & Associates, ha recentemente descritto il supply dell’oro come più prevedibile di quello di Bitcoin.
In un’intervista rilasciata a Bloomberg giovedì, Rosenberg ha dichiarato:
"Tutti sembrano credere che raggiungeremo quel cap di 21 milioni di monete, ma non c'è davvero nulla nel protocollo che suggerisca che il supply di Bitcoin non possa salire ulteriormente una volta raggiunto quel limite"
Il supply fisso di 21 milioni di monete è una delle caratteristiche più interessanti di Bitcoin, nonché uno dei suoi più grandi punti di forza come riserva di valore: c’è un afflusso costante di BTC che entrano regolarmente in circolazione, che continuerà fino a quando il supply non raggiungerà i 21 milioni. Il creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, ha scritto questi parametri nel codice della criptovaluta.
Al contrario, l'offerta dell'oro dipende da una serie di fattori. Il suo supply totale rimane piuttosto difficile da stabilire, soprattutto se si considerano i progressi tecnologici che potrebbero portare a un'estrazione dell'oro più economica o a ulteriori scoperte di giacimenti.
Rosenberg ha invece dichiarato:
“Una delle cose di cui siamo certi in merito all'oro è che conosciamo precisamente la sua supply curve. Non possiamo dire lo stesso, invece, della rispettiva curva di Bitcoin. La gente pensa di saperlo, ma in realtà non lo sa".
L'economista ha anche definito BTC "una bolla enorme", sostenendo che la gente non comprende il supply dell’asset o il suo creatore: "È la classica moda, in cui si segue il gregge, un mercato estremamente affollato".
Nel frattempo, altri giganti della finanza mainstream sembrano avere una migliore comprensione dell'asset e della sua scarsità, e stanno infatti accumulando enormi quantitativi di Bitcoin.