Non fatevi ingannare dall'hype. Le cinque più grandi "truffe ICO exit"

Nei nostri "Parere dell'esperto", leader d'opinione all'interno e all'esterno dell'industria delle criptovalute esprimono le proprie opinioni, condividono le proprie esperienze ed offrono consulenze professionali. La rubrica "Parere dell'esperto" può trattare di qualsiasi argomento, dalla tecnologia Blockchain ai finanziamenti ICO, dalle modalità di tassazione all'adozione di criptovalute nei vari settori dell'economia.

La maggior parte dei mercati finanziari mondiali sono ormai strettamente regolamentati e, per questo motivo, le truffe stanno diventando sempre più rare. I truffatori imprenditoriali si stanno rivolgendo all'unica innovazione fintech che al momento non è regolamentata: le criptovalute.

In sostanza, un "cripto-truffatore" mira a persuadere gli "investitori inconsapevoli" ad acquistare monete false trasferendo monete fiat o criptovalute. In questa colonna ci concentreremo solo sulla cosiddetta truffa "ICO exit", non su furti, hack o schemi di Ponzi.

Definiamo un progetto come truffa solo quando è dimostrato che il denaro raccolto durante un pre-ICO o ICO è stato rubato e il team di sviluppo si è dileguato. Ciò significa che la frode è stata pianificata e il furto dei fondi degli investitori è stato premeditato.

PlexCoin (15 milioni di dollari)

L'ICO PlexCoin è stata sospesa lo scorso dicembre dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti in risposta a una denuncia ufficiale ai danni del fondatore Dominic Lacroix, accusato di truffare gli investitori americani e canadesi. La denuncia sosteneva che Lacroix stesse pubblicizzando un ritorno astronomicamente alto del 1354% (che la SEC determinò impossibile da raggiungere), portato avanti da un gruppo di falsi esperti che dessero legittimità al suo progetto, e cercando di oscurare i suoi passati crimini finanziari, che includevano truffe ai danni degli investitori in agenzie di micocredito.

La SEC ha congelato tutti i fondi raccolti durante l'ICO sin dal suo lancio nell'agosto 2017. Lacroix è stato arrestato e la società madre della PlexCoin ha ricevuto una multa di 100.000$. Circa 810.000$ erano ancora detenuti dalla società di elaborazione dei pagamenti Stripe, mentre il resto dei fondi si trovava in vari portafogli di criptovaluta appartenenti ai Lacroix. Non è esattamente chiaro quali saranno le accuse contro Lacroix e cosa accadrà ai soldi depositati nei suoi portafogli. Tuttavia, PlexCoin è stato uno dei più grandi tentativi di truffa ICO exit della storia, che per fortuna è stata stroncata sul nascere.

Benebit (2,7 - 4 milioni di dollari)

Benebit ha affermato di utilizzare un sistema di token e Blockchain per unificare i programmi di fidelizzazione dei clienti, come le miglia dei frequent flyer. Questa ICO aveva tutti i simboli di legittimità, compreso un canale di Telegram con oltre 9.000 membri, un budget di marketing di oltre 500.000 $ e promozioni per la prevendita dei token. Con un'idea nuova, un white paper serioso e alcuni dollari di marketing ben spesi, il team di Benebit è stato in grado di generare una buona dose di hype e gli investitori hanno iniziato a comprare.

Tuttavia, le cose iniziarono ad andare a rotoli quando qualcuno notò che le foto della squadra sembravano essere state rubate da una scuola del Regno Unito. I dettagli dei passaporti forniti dai "fondatori" erano tutti falsi. Dopo questa rivelazione, il team dietro la truffa ha iniziato a eliminare qualsiasi cosa relativa a Benebit, incluso il sito web, il white paper e gli account dei social media. Si ritiene che i truffatori siano scappati con cifre che variano dai 2,7 ai 4 milioni di dollari.

Opair ed Ebitz (2,9 milioni di dollari)

Una comunità motivata di piccoli imprenditori che investirono denaro in Opair ed Ebitz stanno cercando di rintracciare un misterioso sviluppatore noto solo come Wasserman, l'apparente mente dietro a due truffe ICO che hanno fruttato un totale complessivo di 388 BTC.

Opair promuoveva un sistema di carte di debito decentralizzato utilizzando il proprio token "XPO". Gli utenti hanno scoperto che i profili di LinkedIn di alcuni membri del team erano falsi e Opair è rapidamente svanito, ma non prima di aver generato poco meno di 190 BTC durante l'ICO tenutasi nell'estate 2016.

Indagini amatoriali svolte da alcuni degli investitori truffati hanno rivelato che i server di posta di Ebitz reindirizzavano verso il dominio di Opair, che si è presentato come un clone di ZCash con alcune piccole modifiche. Il team, che si descriveva come un "gruppo di hacker etici", sperava di raccogliere 500 BTC grazie alla loro ICO, avviata il 28 novembre 2016. In due giorni, gli utenti di BitcoinTalk hanno scoperto la losca connessione dei record MX di Ebitz ad Opair..

Il sito web Ebitz è stato rimosso poco dopo, ma l'ICO è riuscita a raccogliere circa 200 BTC prima di scomparire; anche se molti utenti ipotizzano che i BTC provengano per lo più dagli sviluppatori per generare "falso volume", ossia l'impressione che molte persone abbiano già investito nel progetto al fine di aumentarne la credibilità e attirare altri investitori ad acquistare il proprio token.

REcoin e DRC (300.000$)

A prima vista, REcoin (Real Estate coin) e DRC (Diamond Reserve Club) hanno cercato di fare qualcosa di ambizioso e audace: creare una criptovaluta che fosse sostenuta da risorse reali, beni immobiliari e diamanti. Il loro fondatore, Maksim Zaslavskiy, ha affermato che entrambe le start-up avevano personale al completo, procedimenti totalmente legali, e avevano già stabilito rapporti con rivenditori e investitori. Nulla di tutto ciò era vero.

La SEC sostiene che né REcoin né la RDC hanno effettuato "operazioni reali", che entrambe le startup hanno falsificato il loro livello totale di investimento, e che nessuno dei progetti proposti prevedeva token o qualsiasi cosa avesse a che fare con le Blockchain. La SEC decise che REcoin e RDC non erano affatto delle ICO ed erano in realtà securities, il che ha portò all'arresto di Zaslavskiy il 29 settembre 2017. Secondo la SEC, Zaslavskiy è riuscito a rastrellare circa 300.000$ prima di essere catturato, nonostante avesse inzialmente sostenuto che i fondi raccolti da entrambe le ICO ammontavano ad oltre 2 milioni di dollari.

PonziCoin ($250,000)

Sì, PonziCoin è una criptovaluta realmente esistente, e sì, alcune persone molto ingenue sono state separate dai loro soldi dopo aver investito in essa. Ancora più sorprendente è il fatto che, il PonziCoin più recente, che si autodefinisce "il primo schema di Ponzi legittimo del mondo", è in realtà il secondo PonziCoin a esistere. Il primo è uscito nel 2014 e ha preso il via con circa 7.000 $ in criptovalute, che secondo alcune stime oggi varebbero più di 2 milioni di dollari.

Un altro progetto PonziCoin è apparso nel 2017 utilizzando lo stesso indirizzo web.

Inizialmente pensato come uno scherzo, tale progetto ammetteva pubblicamente sul suo sito web di essere non altro che una truffa. Tuttavia, ciò non ha impedito ad alcuni investitori di versare denaro nel "prodotto". In totale il progetto, apertamente dichiarato come una truffa, ha raccolto oltre 250.000$ e, sorpresa, sorpresa, il "fondatore" è scappato con il contante (dopo essere rimasto a bocca aperta per gli investimenti, data la sua franchezza e onestà).

Sei domande da porsi

Le truffe ICO exit prosperano nell'attuale contesto di profitti incredibili, hype travolgente e i vincoli temporali imposti dalle ICO, che fanno sentire gli investitori come se avessero bisogno di investire rapidamente, rischiando altrimenti di perdere un buon affare. Non importa se sei appena agli inizi o sei un investitore esperto, ogni singola decisione deve essere analizzata a fondo, le dovute accortezze non si possono sostituire. Se stai pensando di investire in un ICO, ti consigliamo vivamente di seguire i seguenti passi:

  1. Leggi il white paper dell'ICO approfonditamente. La sua idea ti sembra avere un senso?
  2. Quali problemi mira a risolvere? Ha senso anche in termini di affari?
  3. Studia la squadra e la loro esperienza. Mettiti in contatto con i rappresentanti e fai domande difficili. Scava nella loro storia, profili LinkedIn e precedenti lavori. Suggerimento utile: i truffatori a volte usano immagini false. La ricerca tramite immagini di Google farà miracoli.
  4. Consulta i forum per ottenere informazioni su ciò che la comunità cripto pensa sul progetto. Molte persone sono state vittime di frodi ICO, quindi avranno un occhio più acuto per le frodi.
  5. Assicurati che l'ICO stia pianificando di utilizzare una società garante fidata per gestire i loro fondi. Il garante ti offre un ulteriore livello di protezione, assicurando che riceverai almeno i token promessi dall'ICO prima di separarti dal tuo sudato capitale.
  6. Dai un'occhiata a cosa dicono le agenzie di rating riguardo all'ICO. Se il nuovo progetto non è valutato, c'è un'alta probabilità che si tratti di una truffa. Assicurati anche di controllare e confrontare i punteggi di rischio.

Riteniamo che le criptovalute siano il futuro e che questo attuale periodo di incertezza sia temporaneo, ma è comunque saggio essere cauti e prudenti prima di investire il proprio denaro, sia fiat che virtuale, in nuove iniziative.

Brian Kean è il Chief Business Development Office presso l'agenzia di valutazione degli investimenti, ICORating. Ha una vasta esperienza nel finanziamento degli investimenti e nelle comunicazioni nelle aziende al dettaglio in tutto il mondo.

I punti di vista e le opinioni presenti all'interno di questo articolo appartengono esclusivamente all'autore, e non rappresentano necessariamente i pareri di Cointelegraph.

Brian Kean ricopre il ruolo di Chief Business Development Office presso l'agenzia di valutazione degli investimenti ICORating. Ha una vasta esperienza nel finanziamento e comunicazione degli investimenti e nelle aziende retail di tutto il mondo.