Dow Jones crolla di altri 1.000 punti in una settimana, mercati delle criptovalute non vengono influenzati

In data giovedì 8 febbraio, il Dow Jones Industrial Average è crollato di altri 1.000 punti, la seconda volta in quattro giorni per il mercato tradizionale.

Dow Jones

Anche l'indice S&P 500 mostra una riduzione del 3,75%, raggiungendo il punto più basso da novembre dello scorso anno secondo il Boston Globe

Con il mercato che va incontro al quinto calo in sei giorni, il Boston Globe scrive che l'annuncio di venerdì del Labor Department, che ha riportato un rapido incremento dei salari dei lavoratori nel mese di gennaio, deve aver fatto fuggire gli investitori per paura di un incremento dei tassi d'interesse.

S&P 500

A differenza di tre giorni fa, quando abbiamo assistito al più grande crollo infragiornaliero degli ultimi sei anni e mezzo, l'odierna recessione del mercato tradizionale non sembra aver influenzato così tanto quello delle criptovalute.

Nonostante in data 5 febbraio il Bitcoin (BTC) fosse crollato sotto il 7.000$ quando il Dow Jones scese di 1.100 punti, oggi secondo CoinMarketCap il Bitcoin ha un valore di circa 8.219$, con un aumento di prezzo del 6.08% nelle ultime 24 ore.

Bitcoin ChartsIl prezzo di Ethereum e Ripple si aggira rispettivamente sugli 816$ e 0,80$, incrementato del 4,8% e 8,96% nelle ultime 24 ore.

La mancanza di un simile calo dei prezzi nel mercato delle criptovalute potrebbe essere dovuto alle sicurezze offerte dall'incontro di giovedì tra la Commodities and Future Trading Commission e la US Securities Exchange Commission.

Gli utenti su Twitter scherzano sulla recente volatilità dei mercati tradizionali, che sembra assomigliare sempre più all'instabilità comune alle criptovalute: