La compagnia farmaceutica statunitense Verseon è diventata l'ultima organizzazione medica a sperimentare con la tecnologia blockchain. Lo conferma un comunicato stampa pubblicato martedì 18 settembre.

Il prodotto principale di Verseon è la sua piattaforma di scoperta di farmaci basata sulla fisica. La società è stata fondata nel 2002 e ora è quotata sulla Borsa di Londra, con una capitalizzazione di mercato di 211 milioni di sterline (circa 277 mln di dollari).

In un periodo in cui molte società farmaceutiche cercano di sfruttare i vantaggi di sicurezza offerti dalle blockchain, la società controllata BlockRules agevolerà la realizzazione di ciò che descrive come una tecnologia che "supporta la vendita, il lancio e il trading di security su una blockchain pubblica".

Questo, spiega il comunicato, "consente un supporto pienamente regolamentato, sicuro e trasparente delle security, tra cui il trading decentralizzato" e aiuterà gli altri operatori farmaceutici a rivedere la propria strategia di finanziamento e di sviluppo.

"Democratizzando l'accesso agli investimenti con la tecnologia blockchain, cambieremo il modo in cui vengono finanziati nuovi farmaci e altre innovazioni nel campo medico-sanitario e di come i proventi risultanti vengono condivisi", ha commentato il CEO di Verseon Adityo Prakash.

Come riportato da Cointelegraph, numerosi attori hanno riconosciuto la capacità della blockchain di salvaguardare processi precedentemente costosi e inefficienti, come le catene di approvvigionamento e la loro sicurezza.