Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX, ha ricordato ai follower su Twitter che, nonostante il suo recente interesse in Dogecoin (DOGE), formalmente non ha alcuna autorità sul progetto.
Su Twitter, un utente ha affermato che Musk aveva iniziato a dirigere Dogecoin come una delle sue aziende e che pertanto era di fatto divenuto il CEO della criptovaluta. Elon ha prontamente risposto al commento, sottolineando che non può in realtà controllare in alcun modo lo sviluppo del software:
"Pare che Elon Musk abbia iniziato a trattare Dogecoin come una delle sue aziende. Sta attivamente promuovendo DOGE, interagisce con la community, e sfrutta le sue abilità ingegneristiche e di leadership per contribuire allo sviluppo del progetto. Con Elon nei panni di 'CEO di Doge', siamo in buone mani!"
"Ricordo che Dogecoin non presenta alcuna organizzazione formale e che nessuno lavora per me. La mia capacità di influenzare il progetto è limitata."
Please note Dogecoin has no formal organization & no one reports to me, so my ability to take action is limited
— Elon Musk (@elonmusk) May 25, 2021
Stando a un sondaggio recentemente condotto da Finder, il 56% degli australiani ritiene che Elon Musk abbia inventato Bitcoin (BTC): si spera quindi che il recente tweet di Musk, in cui ricorda di non avere alcun legame diretto con Dogecoin, abbia almeno in parte chiarito la questione.
Dogecoin è una criptovaluta creata nel lontano 2013 per motivi puramente umoristici: ciononostante, in questo momento è il settimo asset più grande del settore con un market cap di ben 45 miliardi di dollari. Un sondaggio organizzato da Harris Poll ha scoperto che ben il 29% degli adulti americani ha familiarità con Dogecoin, mentre soltanto il 21% conosce Ethereum.
Molti hanno incolpato proprio Elon Musk, e in particolare la sua continua attività su Twitter, per il recente crollo dei mercati crypto. È stata persino lanciata una petizione su Change.org che chiede al CEO di Tesla di vendere tutti i suoi Bitcoin e di abbandonare per sempre questo settore, così che i suoi tweet non possano più causare così tanta agitazione.