Ethereum 2.0 ha superato quello che molti definiscono un importante traguardo nella sua breve storia: 6 milioni di Ether (ETH) in staking. L’Ethereum Launchpad, il portale da cui i validatori mettono in staking le proprie monete su Ethereum 2.0, mostra poco più di 6 milioni di Ether in staking e quasi 180.000 validatori.

La media è poco più grande della somma minima di 32 Ether necessaria per attivare il software di convalida e diventare un nodo validatore sul network. Questo rappresenta un investimento di 66.560$ per partecipare come validatore sul network al prezzo di scambio medio di ETH al momento della stesura.

Stando alla Ethereum Foundation, i validatori “sono responsabili per l’archiviazione di dati, l’elaborazione di transazioni e l’aggiunta di nuovi blocchi alla blockchain.

A dicembre 2020, la fondazione ha definito una soglia minima di 524.288 ETH da depositare per lo staking prima del lancio di Ethereum 2.0. Quindi, in sei mesi Ethereum ha accolto un numero di validatori 10 volte più grande del requisito minimo deciso l’anno scorso dalla fondazione.

Questa settimana, ETH ha registrato un modesto aumento dopo aver riconquistato i 2.000$, restando da allora sopra questa importante soglia psicologica. Trader e investitori sono ottimisti su Ether e attendono con ansia l’hard fork London programmato per luglio

Al prezzo attuale, i 6 milioni di Ether in staking valgono circa 12,6 miliardi di dollari. Questa cifra rappresenta la somma di denaro depositata da quasi 180.000 validatori per l’opportunità di supportare la blockchain.

Questo li qualifica come partecipanti affidabili nel network, con incentivi per seguire le regole e tenere comportamenti e software dannosi lontani dal network di Ethereum.

I validatori che non rispettano il protocollo del network, vanno offline o non convalidano rischiano di perdere i propri Ether in staking. Al contrario, chi aiuta il network a seguire le regole e raggiungere il consenso elaborando le richieste degli utenti riceve ricompense distribuite sulla blockchain.