Ethereum: hard fork "Constantinople" rimandato a gennaio 2019

In un meeting del 19 ottobre, i core developer di Ethereum (ETH) hanno raggiunto l'accordo di posticipare un hard fork del protocollo fino a gennaio 2019.

Il fork, chiamato "Constantinople", è stato testato per la prima volta il 13 ottobre su Ropsten, la testnet pubblica di Ethereum, mentre il suo arrivo sulla mainnet dell'altcoin era previsto tra ottobre e novembre di quest'anno. Una testnet è essenzialmente una versione simulata della rete primaria che consente agli sviluppatori di provare smart contract o aggiornamenti senza dover pagare "gas" (commissioni di calcolo) per la loro esecuzione.

Verso il termine del meeting di ieri, durato all'incirca un'ora, gli sviluppatori hanno deciso che Constantinople arriverà "non prima" di gennaio 2019.

Durante il meeting, uno deglis viluppatori ha suggerito che potrebbe essere più opportuno cambiare il termine che indica la transizione da "hard fork" ad "update".

Il debutto di Constantinople su Ropsten ha incontrato una serie di problemi; prima della sua attivazione al blocco 4.230.000, il fork si è fermato al blocco 4.299.999 per ben due ore, dato che i miner della testnet non riuscivano ad attivare la transizione. Il client developer di Ethereum Alfri Schoeden ha spiegato che ciò era dovuto ad "un problema di consenso" che aveva fatto nascere un “three-way fork” tra Geth e Parity (due client Ethereum).

Nelle note pubblicate prima dell'incontro di ieri, Schoeden ha sottolineato che "l'hashpower aggiunto di recente ha causato una riduzione dei blocktime, anticipando così l'hard fork e facendolo ricadere di sabato", che a suo dire sarebbe "il peggior momento per un fare hard fork“.

Ha sottolineato il fatto che gli utenti hanno avuto troppo poco tempo per aggiornare i loro client, dato che il fork è avvenuto solo sei giorni dopo l'ultima release di Geth e 1 giorno dopo quella di Parity. Secondo un post-mortem pubblicato nella "Fellowship of Ethereum Magicians" qualche giorno fa, gli sviluppatori avrebbero anche scoperto un bug di consenso in Parity.

Schoeden ha precisato che il ritardo di due ore per avviare l'elaborazione del blocco 4.230.000 si è verificato perché di fatto non c'era "nemmeno un miner" sulla chain Constantinople. Inoltre, ha evidenziato che attualmente la comunità non dispone di un sistema di monitoraggio per i fork della testnet, a parte http://ropsten-stats.parity.io, che però "non rivela dettagli sulle diverse catene".

Come già segnalato in precedenza, il fork Constantinople è un aggiornamento di Ethereum a livello di sistema progettato per aumentare l'efficienza della rete, riducendo i block reward per i miner e introducendo alcune modifiche al meccanismo di consenso del network che dovrebbero rendere la criptovaluta più resistente ai miner ASIC.