In data 14 maggio, l'Unione Europea ha approvato una nuova normativa antiriciclaggio che in parte colpisce anche le criptovalute, riportano alcune fonti locali.

Secondo quanto rivelato dal portale spagnolo d'informazione La Vanguardia, i 28 membri dell'Unione avrebbero finalizzato la nuova normativa, approvata lo scorso mese al Parlamento Europeo. La legge verrà presto pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, e gli stati membri avranno un periodo di 18 mesi per trasferirla all'interno della propria giurisdizione.

Le autorità hanno in particolar modo preso di mira l'anonimato che contraddistingue l'impiego di criptovalute, nonché l'utilizzo di prodotti bancari per consumatori come carte prepagate.

Una volta che la normativa sarà entrata in vigore, entità come gli exchange di criptovalute dovranno rispettare certe linee guide per combattere il riciclaggio di denaro. Stando ai contenuti della proposta di legge approvata lo scorso mese, è probabile che tali direttive imporranno una verifica completa dell'identità dei clienti.

"Questa normativa aiuta a far fronte alle minacce per i nostri cittadini ed il settore finanziario, garantendo maggiore accesso alle informazioni sulle persone dietro le aziende e irrigidendo al tempo stesso le regole legate a monete virtuali e carte prepagate anonime", ha spiegato Krišjānis Kariņš, membro del Parlamento Europeo, in un comunicato stampa di aprile.

L'impatto che tali regolamentazioni avranno sul settore delle criptovalute nei paesi dell'Unione Europea diverrà più chiaro in futuro. Appena la settimana scorsa, alcuni exchange con sede nel vecchio continente hanno rinnovato il proprio appello per delle regolamentazioni adeguate.

Eric Demuth, CEO della piattaforma austriaca BitPanda, ha spiegato che la formalizzazione di normative appropriate permetterebbe all'industria di "comprendere la propria posizione".