Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa russa TASS il 28 gennaio, la Commissione Economica Eurasiatica, che funge da organo esecutivo dell'Unione Economica Eurasiatica (EEU), ha preparato una relazione sulle criptovalute per promuoverne la regolamentazione nell'area EEU.

Il Ministro per l'Integrazione e la Macroeconomia della Commissione Tatyana Valovaya ha dichiarato che l'EEU- un'unione politica ed economica creata da Russia, Armenia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan nel 2014 - ha l'obiettivo di creare un mercato finanziario consolidato entro il 2025, e ritiene necessario lo studio di criptovalute e blockchain vista la forte crescita dell'industria.

La commissione ha formato un gruppo di lavoro compost da esperti di tutti i paesi membri. La loro relazione si concentra sulla definizione di criptovalute e su vari esempi di regolamentazione in diversi paesi. Secondo Valovaya, avere un quadro normativo per le criptovalute è assolutamente necessario.

Il ministro ha inoltre ammesso che, prima o poi, le criptovalute potrebbero avere un grande impatto sulla stabilità macroeconomica.

Come già riportato in precedenza da Cointelegraph, il Ministero delle finanze russo sta valutando l'opportunità di lanciare una valuta digitale sostenuta dai paesi dell'EEU entro il 2020 o il 2021. Tuttavia, è improbabile che il progetto utilizzi la tecnologia blockchain: potrebbe invece ispirarsi all'European Currency Unit - l'unità di conto utilizzata dalla comunità europea prima di essere sostituita dall'euro (EUR) nel gennaio del 1999.

Oggi, la più grande banca bielorussa della Bielorussia ha annunciato che potrebbe istituire un exchange di criptovalute ed emettere carte di credito virtuali invece di quelle fisiche in pochi mesi.