Membro della BCE: le banche dovrebbero

Secondo quanto riportato il 14 maggio da Reuters, il membro del consiglio della Banca Centrale Europea (BCE) Yves Mersch ha affermato che le banche dovrebbero "segregare" i loro affari in criptovalute dalle altre attività.

Mersch ha sollevato varie questioni sulla volatilità dei mercati, sottolineando che i token digitali "non si qualificano come denaro", e che chi li emette, come anche chi li tratta (exchange, banche, etc.) dovrebbe essere sottoposto a regolamentazioni.

Mershs ha osservato che anche durante il picco della capitalizzazione di mercato di gennaio, che riporta erroneamente essere 432 mld di dollari quando ha invece superato gli 800 mld, il settore delle criptovalute è troppo piccolo per minacciare la stabilità finanziaria. Ha tuttavia dichiarato che se le criptovalute fossero utilizzate come collaterali per prestiti bancari o per liquidare scambi presso le camere di compensazione, si dovrebbe valutare l'ipotesi di "isolarle" dal resto delle transazioni.

Come segnala Reuters, attualmente le banche europee regolate dalla BCE non si occupano di criptovalute. Negli Stati Uniti, il gigante degli investimenti Goldman Sachs ha invece annunciato l'apertura di un trading desk di valute virtuali "entro poche settimane".

Mersch ha sempre criticato l'avvicinamento del settore della finanza tradizionale a quello delle criptovalute, ritenendo che esse pongano un rischio di "contagio e contaminazione del sistema finanziario esistente".

A dispetto delle preoccupazioni di Mersch, condivise da altri come il direttore generale della Bank of International Settlements’ (BIS) Augustín Carstens, a febbraio il presidente del consiglio di sorveglianza della BCE Daniele Nouy ha dichiarato alla CNBC che il coinvolgimento della BCE nella regolamentazione delle criptovalute sarebbe stato "molto, molto basso".

A marzo, BCE e BSI hanno rilasciato una nota su Bitcoin e sulle valute digitali emesse dalle banche centrali (CBDC), dichiarando che non "sono la soluzione per un'economia senza contanti".

La BCE ha tuttavia sostenuto il potenziale della tecnologia blockchain per la trasformazione delle liquidazioni di security, nel contesto dell'Osservatorio Blockchain della Commissione Europea, che mira a "unire" l'economia europea attorno alla tecnologia.