Facebook vieta pubblicità di ICO e criptovalute in quanto 'pratiche promozionali ingannevoli'

Facebook ha aggiornato la sua politica riguardo alla pubblicità, annunciando in un post sul proprio blog di voler proibire annunci che fanno uso di “pratiche promozionali ingannevoli”. Stando alla popolare piattaforma di social media, questi comprendono anche annunci riguardanti criptovalute e Initial Coin Offering (ICO).

La mossa potrebbe stupire gli appassionati di criptovalute, in quanto lo stesso fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, poche settimane fa aveva espresso il desiderio di voler studiare più a fondo questa tecnologia.

Il suo commento che le criptovalute “tolgono il potere dai sistemi centralizzati per redarlo alla gente” ha fatto pensare che Zuckerberg avesse un’opinione positiva riguardo al potenziale delle criptovalute, e a come la compagnia “potesse utilizzarle per i propri servizi”.

Attenzione ai truffatori

L’annuncio afferma che “molte aziende” che sfruttano la piattaforma Facebook per pubblicizzare i propri prodotti finanziari, come opzioni binarie, criptovalute e ICO, non lo fanno operando “in buona fede”.

Per questo motivo, continua il post sul blog, Facebook renderà “più difficile per i truffatori generare profitti” dalla piattaforma sociale bandendo questo genere di pubblicità. L’annuncio incoraggia inoltre gli stessi utenti a vigilare sulla comunità, denunciando qualsiasi contenuto che violi la nuova normativa.

“Siamo convinci che la pubblicità dovrebbe essere sicura, e che il nostro lavoro ha come priorità il bene delle persone”, conclude Facebook.

Speranze per il futuro, nessuna censura

Nonostante al momento il divieto sia “intenzionalmente generalizzato”, il post offre anche un barlume di speranza per le ICO e le criptovalute interessate alla pubblicità su Facebook e sulle altre piattaforme dell’azienda. La compagnia sembra infatti intenzionata a “riconsiderare questa politica in futuro” e a comprendere meglio “come imporla quando i segnali miglioreranno”.

Anche Twitter ha dovuto affrontare la propria quota di truffe a tema Bitcoin e Blockchain. Un gran numero di “troll del retweet” ha recentemente diffuso offerte fittizie di Bitcoin in regalo.

Tuttavia, mentre Facebook prova a dare vita ad un ambiente sicuro a libero da potenziali truffe, altri nel mondo del social media sembrano intenzionati a rimuovere questo tipo di censura dalla piattaforma sfruttando proprio la tecnologia Blockchain.

Ad esempio, Dejun Qian, fondatore di FUSION, ha affermato: “Sono certo che questa scelta proteggerà le persone da truffe e progetti malevoli. Tuttavia annunciare una politica intenzionalmente generalizzata è il modo più semplice, ma non necessariamente il migliore per lo sviluppo della tecnologia. Non credo che bandire gli annunci di e-commerce solo perché la gente corre il rischio di acquistare prodotti contraffatti sia una buona idea.