È recentemente trapelata in rete una sessione Q&A fra Mark Zuckerberg e alcuni dipendenti di Facebook: durante questo meeting interno all'azienda, risalente a luglio di quest'anno, vengono svelati maggiori dettagli sulla strategia per il lancio di Libra.
Facebook mira a risolvere tutti i problemi prima del lancio
Zuckerberg ha discusso del rapporto fra Libra e organi di regolamentazione, sottolineando che sia Facebook che la Libra Association faranno tutto il possibile per risolvere ogni problema normativo prima del lancio vero e proprio:
"Vogliamo essere sicuri. Abbiamo capito che ci sono problemi reali, quello della finanza è un settore severamente regolamentato. Ci sono molte questioni importanti che bisogna affrontare per prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, per non parlare di tutte le persone con le quali i vari governi non vogliono si facciano affari.
Bisogna comprendere chi sono i tuoi clienti, e questo richiede parecchio lavoro."
Durante la sessione, Zuckerberg ha anche definito la strategia di Facebook per corteggiare gli organi di regolamentazione, sostenendo che la strada da percorrere è ancora molto lunga e travagliata. "Si tratta di un grosso impegno da parte nostra", ha dichiarato.
La senatrice Warren si scaglia contro Libra
La Senatrice Elizabeth Warren, candidato democratico alle elezioni presidenziali del prossimo anno, ha recentemente ribadito la propria opinione negativa nei confronti del progetto Libra di Facebook, sollecitando gli organi internazionali di regolamentazione ad ostacolare simili iniziative da parte delle grandi aziende.
Il primo ottobre, dopo aver ascoltato il meeting di Facebook trapelato in rete, Warren ha scritto su Twitter:
"Per proteggere la nostra democrazia, dovremmo correggere il sistema corrotto che consente a enormi compagnie come Facebook di intraprendere pratiche anticompetitive illegali, di calpestare il diritto alla privacy dei consumatori e di non ammettere mai le proprie responsabilità."
Decisamente negativa anche l'opinione dei politici europei. Lo scorso mese Olaf Scholz, Ministro delle Finanze tedesco, ha dichiarato che il governo rifiuterà qualsiasi forma di moneta parallela:
"Dobbiamo proteggere i consumatori e la sovranità dello Stato. Un elemento fondamentale della sovranità dello Stato è la distribuzione di valuta, non lasceremo che siano le aziende private ad occuparsi di questo compito."
Sempre a settembre, il Ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha affermato che il paese si opporrà al lancio di Libra in Europa, in quanto "mette a repentaglio la sovranità monetaria degli Stati". Ha poi continuato:
"Tutti i timori legati a Libra non vanno presi alla leggera. Pertanto lo dirò in maniera estremamente chiara: nelle condizioni attuali, non possiamo autorizzare lo sviluppo di Libra sul suolo europeo."