I trader di Bitcoin (BTC) e altre criptovalute sono più ansiosi che mai: un classico indicatore del sentimento generale degli investitori mostra che la paura dilaga nel mercato.

Il Crypto Fear & Greed Index non segnala un valore così basso da oltre un anno, quando i prezzi crollarono improvvisamente fra marzo e aprile 2020.

Proprio come marzo 2020

Il Crypto Fear & Greed Index prende in esame un insieme di fattori per determinare il sentimento generale dei trader, e pertanto la probabile direzione futura del mercato.

Una forte volatilità dei prezzi può produrre variazioni considerevoli: solo quattro giorni fa, in data 10 maggio, il Fear & Greed indicava un valore di 72/100, ovvero di forte avidità fra i trader.

Crypto Fear & Greed Index. Fonte: Alternative.me
Crypto Fear & Greed Index. Fonte: Alternative.me

Appena pochi giorni dopo il panorama appare totalmente diverso, dopo che Tesla ha annunciato la sospensione dei pagamenti in Bitcoin per timori legati all'ambiente e i regolatori hanno aperto indagini sull'exchange di criptovalute Binance. Attualmente il Fear & Greed mostra un valore di appena 26/100, a metà fra "Fear" ed "Extreme Fear."

L'indice non scendeva tanto in basso da marzo dello scorso anno, quando un crash su larga scala fece scivolare la coppia BTC/USD ad appena 3.600$. Sembra tuttavia che questa volta Bitcoin sia riuscito a superare l'ondata iniziale di FUD senza subire troppi danni, rimanendo saldamente ancorato a quota 50.000$.

Su Twitter, il noto trader Scott Melker ha commentato:

"Se il mercato azionario è riuscito a superare una pandemia globale, sono sicuro che Bitcoin può sopravvivere a un tweet."

Bitcoin torna rapidamente alla normalità

Gli analisti hanno già evidenziato segni di ripresa in Bitcoin, nonché il fatto che alcune grandi altcoin non hanno in alcun modo risentito del tweet di Elon Musk.

"L'Elon Dump è ora in ripresa", ha dichiarato lo statistico Willy Woo ai suoi follower su Twitter. Woo ha evidenziato che gli afflussi verso gli exchange si sono rapidamente trasformati in deflussi: è molto probabile che i trader abbiano sfruttato la contrazione per acquistare, oppure abbiano nuovamente comprato subito dopo aver venduto.

Contemporaneamente, la quantità di stablecoin sugli exchange continua a crescere, fornendo un'enorme liquidità potenziale nel caso in cui il mercato crypto dovesse tornare rialzista. Rafael Schultze-Kraft, co-fondatore della piattaforma di analisi Glassnode, ha sottolineato che i funding rate sono già tornati ai valori normali precedenti al dip:

"Beh, è stato veloce. I funding rate sono nuovamente positivi, i long sono tornati a pagare gli short."

Funding rate dei future perpetui su Bitcoin. Fonte: Rafael Schultze-Kraft/ Twitter
Funding rate dei future perpetui su Bitcoin. Fonte: Rafael Schultze-Kraft/ Twitter