Scuderia Ferrari, la divisione della nota casa automobilistica italiana dedicata alle gare competitive, ha terminato le partnership con i suoi sponsor crypto. La Ferrari ha posto fine ai suoi accordi con Velas Blockchain e il colosso della produzione di chip Snapdragon, subendo una perdita cumulativa di 55 milioni di dollari.

La partnership tra Ferrari e Velas – stretta nel 2021 per 30 milioni di dollari all'anno – mirava ad aumentare il coinvolgimento dei fan attraverso token non fungibili (NFT) e altre iniziative condivise. Ma secondo quanto riportato da RacingNews365, il team non era conforme alle clausole che consentivano a Velas di creare immagini NFT.

A novembre, anche Mercedes ha subito una perdita di 15 milioni di dollari dopo aver sospeso la sua partnership con FTX, quando l'exchange di criptovalute ha presentato istanza di fallimento. La partnership di Red Bull Racing con la Tezos Foundation ha subito un destino simile, dato che la piattaforma blockchain ha deciso di non rinnovare il suo accordo.

Toto Wolff, Team Principal e CEO del Mercedes-AMG Petronas F1 Team, ha avvertito che altri team potrebbero trovarsi in una situazione simile. Ma il rapporto tra F1 e criptovalute va ben oltre le partnership delle singole scuderie: a ottobre, la Formula 1 ha svelato l'intenzione di creare un marketplace online per criptovalute, meta token, oggetti da collezione digitali e NFT.

Nonostante il mercato ribassista, i progetti Web3 hanno continuato a portare avanti il loro obiettivo di rafforzare il rapporto tra i fan e le leghe sportive. Il report "2022 Sports Industry Outlook" di Deloitte ha previsto un'accelerazione nella fusione tra il mondo fisico e quello digitale, nonché una rapida crescita degli NFT e delle tecnologie immersive. Tuttavia, la mancanza di piattaforme di semplice utilizzo rimane una grossa sfida per l'adozione mainstream.