Il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire ha dichiarato che le autorità del Paese non tasseranno il trading crypto-to-crypto, ma solo le vendite di criptovalute in denaro fiat.

Bloomberg Tax ha riportato le dichiarazioni di Le Maire il 12 settembre:

"Riteniamo che il momento in cui i guadagni vengono convertiti in denaro tradizionale sia il momento giusto per il calcolo delle tasse."

Tracciamento più semplice delle transazioni

L'autore del rapporto spiega anche che un simile approccio alla tassazione del trading di criptovalute aiuterebbe a tracciare le transazioni, che vede come un problema molto comune nel trading crypto-to-crypto. Le Maire ha inoltre toccato la questione IVA e criptovalute.

Il ministro francese ha spiegato che l'IVA deve essere applicata alle transazioni in criptovaluta solo quando vengono utilizzate per acquistare un bene o un servizio e, secondo il rapporto, le autorità del Paese starebbero già lavorando per implementare un nuovo approccio a questo tipo di tassazione.

Intanto, in Portogallo...

Come riportato da Cointelegraph a fine agosto, l'autorità fiscale del Portogallo ha chiarito che sia il trading che i pagamenti in crypto non saranno soggetti ad alcuna tassazione.

Sempre ad agosto, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha introdotto una nuova proposta fiscale che permette di escludere i guadagni e le perdite realizzate su exchange di valute virtuali e affini.