Francia: l'organo di regolamentazione non approva il piano di vendere Bitcoin nelle tabaccherie

L'Autorité des Marchés Financiers (AMF), l'istituzione che in Francia si occupa di regolamentare i mercati azionari, ha messo in guardia sia la Banca Centrale che l'Autorité de Contrôle Prudentiel et de Résolution (ACPR), un'istituzione indipendente che sorveglia le attività di banche e compagnie assicurative, ricordando i rischi associati alle monete digitali. 

Tale annuncio è stato pubblicato sotto forma di comunicato stampa sul portale in rete della AMF, in risposta alla notizia della scorsa settimana secondo la quale la Confédération des Buralistes fosse riuscita ad ottenere un permesso per vendere Bitcoin (BTC) nelle tabaccherie del paese.

All'interno del documento è possibile leggere:

"Ricordiamo i rischi associati agli investimenti in asset speculativi, che mal si adattano ai profili d'investitori privati poco sofisticati. [...] L'acquisto, la vendita e l'investimento in Bitcoin vengono attualmente condotti al di fuori di qualsiasi mercato regolamentato".

In data 22 novembre, la Confédération des Buraliste aveva annunciato di aver stretto una collaborazione con KeplerK, allo scopo di consentire l'acquisto di Bitcoin in circa 4.000 piccole tabaccherie del paese.

Il comunicato di oggi svela tuttavia che KeplerK "possiede un capitale di 50.000€ [...] e non ha ottenuto alcuna approvazione o autorizzazione da parte di autorità francesi o internazionali: difficilmente l'azienda offrirà garanzie ai propri clienti". Viene inoltre sottolineato che KeplerK "non andrebbe confusa con aziende approvate in Francia, come Kepler Cheuvreux o Kepler Capital Markets, le quali non sono in alcun modo collegate a tale attività".

Ciononostante l'atteggiamento della Francia nei confronti delle criptovalute sembra nel complesso positivo. A settembre di quest'anno, il Ministro dell'Economia Bruno Le Maire ha annunciato su Twitter che il governo ha accettato un articolo del "Plan d'Action pour la Croissance et la Transformation des Entreprises": questo consentirà alla AMF di concedere licenze alle compagnie che desiderano raccogliere nuovi fondi tramite una Initial Coin Offering (ICO).