L'Autorité des Marchés Financiers (AMF), ente francese per la regolamentazione del mercato azionario, ha oggi rilasciato una dichiarazione riguardo ai derivati in criptovaluta: questi dovrebbero essere regolamentati dalla nuova riforma finanziaria dell'Unione Europea di gennaio 2018.

Poiché i derivati non possono essere per legge pubblicizzati elettronicamente, la AMF afferma che nemmeno gli annunci in rete per i derivati in criptovaluta dovrebbero essere permessi

Nel proprio comunicato, la AMF si riferisce alla nuova versione della Markets in Financial Instruments Directive (MiFID 2), una struttura legislativa che spiega nel dettaglio quali derivati bisogna regolamentare, come option, future, swap e forward. Presenta inoltre una lista delle attività sottostanti corrispondenti.

La AMF diede inizio ad un'indagine riguardo alla definizione legale di criptovaluta, sia come derivato che come attività sottostante, dopo che molte piattaforme per il trading di monete digitali iniziarono ad offrire opzioni binarie, contratti differenziali (CFD) e contratti Forex nei quali le criptovalute rappresentavano l'attivita sottostante. Gli utenti potevano quindi investire sull'esito di una criptovaluta senza possederne effettivamente alcuna.

Nonostante i derivati in criptovaluta non siano stati inclusi nella MiFID 2, la AMF conclude il proprio comunicato affermando che "un contratto in criptovaluta regolato per cassa può essere considerato un derivato, senza riguardo per la qualifica legale di una criptovaluta".

Pertanto, secondo la dichiarazione della AMF, le piattaforme di trading che offrono derivati in criptovalute dovrebbero essere regolamentate dalla MiFID 2 e autorizzate dalla European Market Infrastructure Regulation (EMIR). Inoltre, le criptovalute rientrerebbero nella giurisdizione della legge francese anticorruzione Sapin 2.

Bloomberg ha riportato che aziende come Plus500 Ltd. e IG Group Holdings Plc. offrono derivati in criptovalute. Kelsey Traynor, rappresentante di Plus500, ha tuttavia spiegato che tutti i CFD della compagnia sono conformi al quadro legislativo della AMF.

A dicembre dello scorso anno, la Francia ha permesso a banche ed aziende fintech di effettuare trading di security non registrate su una piattaforma basata su Blockchain, in modo da migliorare la reputazione del paese nel mondo della tecnologia finanziaria.

A gennaio di quest'anno, il Ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire ha nominato Jean-Pierre Landau, detto "Monsiour Bitcoin", capo della squadra speciale del paese che si occupa di prevenire attività criminali con criptovalute.