Il Financial Times descrive le criptovalute come uno dei "più grandi cambiamenti" degli ultimi dieci anni

Il Financial Times (FT) ha pubblicato un rapporto speciale sui mercati finanziari globali, in cui ha dedicato due delle sei sezioni al settore delle criptovalute.

Nel report, intitolato “Exchanges, Trading and Clearing”, il FT mette le criptovalute sullo stesso piano di fenomeni come la Brexit e i nuovi mercati emergenti, descrivendoli "alcuni dei più grandi cambiamenti" nei mercati finanziari negli ultimi dieci anni.

Uno dei due articoli incentrati sulle crypto, intitolato "Crypto exchanges must face up to responsibilities as they mature", offre una panoramica dei mercati delle criptovalute confrontandoli direttamente con i mercati tradizionali, ed evidenziando le principali problematiche del settore, come la regolamentazione.

L'articolo riguarda le principali controversie tra gli esperti di mercati tradizionali e gli innovatori del settore crypto. Mentre l'amministratore delegato della divisione britannica di Coinbase Zeeshan Feroz ha dichiarato che la struttura dei mercati delle criptovalute "finirà per rispecchiare quella dei mercati tradizionali", Peter Randall, esponente dell'industria del trading tradizionale, lo ritiene "improbabile".

Randall sostiene che l'attuale ecosistema dei mercati delle criptovalute non riuscirà a fornire la "robustezza operativa" richiesta dai "mercati e sistemi finanziari più complessi" a causa della carenza di liquidità nel settore.

Nel secondo articolo, invece, il FT descrive in dettaglio come l'industria del proprietary trading di Chicago stia "approfondendo la sua esposizione al selvaggio mercato delle criptovalute", e come alcune società del settore stiano "esaminando con cautela" gli asset crypto.

Sottolineando il fatto che, di solito, i proprietary trader sono "i partecipanti con il volume più alto" sul mercato, gli autori del FT hanno affermato che la volatilità dei prezzi delle criptovalute è in realtà un "fattore positivo" per tali gruppi di trading. Rob Sagurton, direttore della società Jump Trading, ha rivelato che l'azienda lavora già nel trading di "10-15 criptovalute principali molto liquide", oltre che con i mercati dei future.

La settimana scorsa, durante la 73° sessione dell'Assemblea generale dell'ONU, il primo ministro di Malta Joseph Muscat ha affermato che le criptovalute sono "l'inevitabile futuro del denaro" e che la blockchain aiuterà a realizzare una società più trasparente e equa.