Stando a quanto riportato lunedì 9 gennaio da Cointelegraph auf Deutsch, Camelot Consulting Group ha sviluppato una soluzione basata su Blockchain per la gestione di dati medici sensibili.

Grazie al suo sistema di gestione dei dati Hypertrust X-Chain, la compagnia mira ad offrire all'industria sanitaria una piattaforma sicura per lo scambio dei dati sui pazienti. Permetterà inoltre ai medici autorizzati di partecipare al processo di terapia, sfruttando un archivio dati decentralizzato basato su tecnologia Blockchain.

"Tutte le transazioni vengono criptate e archiviate all'interno di una Blockchain immutabile", ha spiegato la compagnia. La piattaforma offrirà inoltre "integrazione con sistemi associati", nonché "temperature in tempo reale, ubicazione, controllo qualità e prove d'origine affidabili."

Per illustrare i vantaggi del nuovo sistema rispetto ai metodi convenzionali, Camelot Consulting Group ha utilizzato l'esempio di terapie cellulari extracorporee, che comportano la rimozione e la trattazione delle cellule del paziente.

"Numerose entità differenti sono coinvolte in questo processo, come la clinica di trattamento, il centro di rimozione cellulare, il fornitore di servizi logistici e le compagnie farmaceutiche. Oggi tutti i dati più importanti vengono trasmessi con mezzi analogici, pertanto il rischio di errori è incredibilmente alto."

Secondo la compagnia, l'approccio a catena logistica chiusa di Hypertrust X-Chain preverrà ogni genere di confusione o utilizzo errato dei dati durante la terapia.

Il sistema sviluppato da Camelot Consulting Group è solo uno dei molti progetti Blockchain focalizzati sulla gestione delle informazioni. Pochi giorni fa, l'ente di regolamentazione energetica del Cile ha annunciato che pianifica di raccogliere i dati della rete elettrica del paese utilizzando una piattaforma basata su Ethereum.

La PKO Bank Polski, importante banca polacca, ha recentemente annunciato di voler introdurre un sistema di archiviazione e verifica dei dati basato su Blockchain. Anche il colosso del settore automobilistico Audi sta testando questa tecnologia per ottimizzare i propri sistemi logistici internazionali.