Il CEO di Goldman Sachs conferma che la banca non ha mai lavorato ad un trading desk per criptovalute

David Solomon, CEO di Goldman Sachs, ha categoricamente smentito le voci secondo le quali la banca starebbe lavorando ad un trading desk per criptovalute.

Stando infatti ad alcune notizie risalenti a dicembre 2017, pare che Goldman Sachs pianificasse la creazione di un'unità specializzata in criptovalute. A settembre dello scorso anno, una fonte anonima ha svelato a Business Insider che il progetto era stato temporaneamente accantonato

Durante un recente dibattito, dal titolo "Holding Megabanks Accountable: A Review of Global Systemically Important Banks 10 years after the Financial Crisis", Solomon ha spiegato che Goldman Sachs ha effettivamente interagito con clienti legati a contratti future basati su criptovalute, ma il piano per la realizzazione di un trading desk non è mai esistito:

"[La notizia] non era corretta. Come molti altri, stiamo studiando [...] e lavorando duramente, nel tentativo di comprendere il mercato delle monete digitali [...], ma non abbiamo mai pianificato di aprire un trading desk per criptovalute."

Ciononostante, il CEO non ha escluso la possibilità di offrire un simile servizio in futuro:

"Potremmo, ad un certo punto, [...] ma quando si ha a che fare con le criptovaluta, è un nuovo settore... [...] non sono ancora presenti certezze dal punto di vista normativo, non è ancora chiaro se [...] nel lungo periodo, come valuta, queste tecnologie funzioneranno e potranno essere realmente utilizzate."

Questo mese, alcuni membri della House of Representatives hanno nuovamente introdotto il Token Taxonomy Act, una proposta di legge che impedisce alle criptovalute di essere classificate come beni azionari.