Lloyd Blankfein, CEO di Goldman Sachs, ha ribadito la propria opinione positiva sulle criptovalute durante una recente intervista con Bloomberg, tenutasi all'Economic Club di New York.
Quando gli è stato chiesto se le monete digitali potessero diventare un "vero problema", Blankfein ha affermato che l'adozione di valute come il Bitcoin (BTC) potrebbe semplicemente avvenire in maniera simile a quella del denaro cartaceo, che ha rimpiazzato oro e argento.
L'uomo sottolinea che in fondo denaro cartaceo e criptovalute sono molto simili, in quanto nessuno dei due possiede alcun valore intrinseco. Ciononostante il denaro tradizionale è oggi divenuto il principale strumento di scambio: "non potrebbe accadere lo stesso anche con una valuta basata sul consenso?"
Secondo Blankfein, è "troppo arrogante" affermare che le criptovalute non potranno mai essere adottate su larga scala solo perché al momento risultano "spiacevoli" o "insolite".
Lo scorso anno Blankfein aveva rilasciato una simile dichiarazione, spiegando che inizialmente le persone diffidavano anche del denaro cartaceo. In futuro il Bitcoin potrebbe pertanto essere adottato come mezzo di scambio, nonostante oggi questa idea sembra impensabile.
Nel complesso tuttavia Goldman Sachs ha sempre adottato un atteggiamento scettico nei confronti delle criptovalute. Nel lontano 2014, l'azienda sosteneva che il Bitcoin non fosse affatto una valuta. Nel 2017 ha invece ammesso che stava diventando sempre più difficile per gli investitori istituzionali ignorare il settore delle monete digitali.
A maggio di quest'anno Goldman Sachs ha infine concluso che il Bitcoin "non è una truffa", rivelando i propri piani per acquistare e vendere criptovalute.