Chengpeng Zhao: i divieti non fanno altro che incrementare il desiderio di criptovalute dei cittadini

Durante un'intervista recentemente trasmessa su CNBC, anche il CEO di Binance ha affermato che le critiche del Presidente Trump alle criptovalute rappresentano un evento positivo per l'industria.

Chengpeng Zhao ha infatti spiegato che al momento Trump non ha intrapreso alcuna azione che possa danneggiare il settore. Al contrario, le sue dichiarazioni hanno soltanto incrementato il livello di consapevolezza generale nei confronti delle criptovalute:

"Fino ad ora Trump non ha fatto nulla, né in positivo né in negativo. Ha soltanto detto di non apprezzare la tecnologia. Il fatto che abbia pubblicato un messaggio su Twitter a riguardo, il fatto che persino il Presidente degli Stati Uniti stia parlando di criptovalute... è una cosa positiva."

Il CEO ha inoltre affermato che, anche nel caso in cui Trump decidesse di vietare completamente il possesso di criptovalute negli Stati Uniti, il settore non scomparirà mai del tutto:

"Le criptovalute sopravviveranno, indipendentemente dal paese. La maggior parte delle nazioni che provano a vietare Bitcoin non fanno altro che incrementare il desiderio di criptovalute dei propri cittadini."

Zhao ha infine discusso dell'attacco hacker ai danni di Binance, che a maggio di quest'anno ha portato al furto di circa 40 milioni di dollari in criptovalute. A suo parere, le istituzioni finanziarie tradizionali raramente rendono pubblici incidenti come questo:

"Anche le banche vengono hackerate, ma non condividono mai i numeri in maniera trasparente. Sappiamo tuttavia che le banche vengono multate per miliardi di dollari. Al contrario, nel settore delle criptovalute c'è molta più trasparenza: questo rappresenta un grosso vantaggio per gli utenti, perché sanno esattamente cosa sta succedendo."

Anche Brian Armstrong, CEO dell'exchange di criptovalute Coinbase, sembra condividere l'opinione di Zhao. Nelle scorse settimane, in seguito alle critiche di Trump, l'uomo aveva spiegato che dichiarazioni pubbliche di questo tipo dimostrano come le grandi potenze globali stiano davvero cominciando a temere l'avanzata di Bitcoin:

"Obiettivo sbloccato! Speravo che un giorno il Presidente degli Stati Uniti avesse dovuto reagire all'utilizzo sempre crescente delle criptovalute. Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono... e infine vinciamo noi. Siamo arrivati al terzo stadio!"