Grayscale Investments, gestore di asset crypto, sarebbe in trattative con alcune società , tra cui JPMorgan e Goldman Sachs, per un potenziale ruolo nel suo proposto ETF spot (exchange-traded fund) su Bitcoin (BTC).
In data odierna Bloomberg ha riferito che Grayscale ha avuto colloqui con entrambe le banche d'investimento per il ruolo, citando fonti che hanno familiarità con la questione. Ciò avviene meno di una settimana dopo che Grayscale ha depositato una domanda S-3 modificata presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, ma priva di un elenco di partecipanti autorizzati.
Nel frattempo, un precedente rapporto dei media suggerisce inoltre che Goldman Sachs sta discutendo con BlackRock per agire come partecipante autorizzato per il suo ETF, citando fonti che hanno familiarità con la questione.
In precedenza, BlackRock aveva modificato il suo modulo S-1 per nominare la società di trading quantitativo Jane Street e JPMorgan come partecipanti autorizzati all'ETF proposto. Jake Chervinsky ha condiviso quanto segue su X: "Ci sono voluti più di dieci anni, ma finalmente siamo sul punto di far approvare negli Stati Uniti gli ETF spot su Bitcoin. (Sì, è così). Molti si sono guadagnati il merito di questa pietra miliare, ma soprattutto @Grayscale e i suoi avvocati, che hanno avuto il coraggio di lottare in tribunale ed hanno vinto.
Lotteremo ancora di più nel 2024".
It took over ten years, but we’re finally on the verge of having spot bitcoin ETFs approved in the USA.
— Jake Chervinsky (@jchervinsky) January 4, 2024
(Yes, we are.)
Many deserve credit for this milestone, but chiefly @Grayscale and its lawyers, who had the guts to fight this out in court and won.
Let’s fight more in 2024.
Un partecipante autorizzato svolge un ruolo fondamentale nella gestione di un ETF, in quanto facilita la creazione e il rimborso delle azioni del fondo. L'emittente di un ETF può nominare più società finanziarie come partecipanti autorizzati.
In particolare, i richiedenti di ETF non sono tenuti a nominare i partecipanti autorizzati nei loro moduli S-1 o S-3, il che significa che altre società finanziarie potrebbero comunque partecipare.
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Benché JPMorgan sia già stata nominata partecipante autorizzato per diversi ETF spot su Bitcoin proposti, Goldman Sachs potrebbe unirsi ad altri giganti di Wall Street, tra cui Cantor Fitzgerald e Jane Street, che hanno ottenuto un ruolo di partecipante autorizzato per altri emittenti di ETF.
Goldman Sachs ha storicamente mantenuto una posizione neutrale nei confronti delle criptovalute e del settore degli asset digitali. In un'intervista del 27 dicembre rilasciata a Fox Business, il responsabile di Goldman per gli asset digitali, Matthew McDermott, ha affermato che l'approvazione di un ETF su Bitcoin aiuterebbe il mercato crypto a maturare e favorirebbe un aumento degli investimenti istituzionali negli asset digitali in senso più ampio.
Negli Stati Uniti non è mai stato approvato un ETF spot sul Bitcoin. Tuttavia, gli analisti ETF prevedono una probabilità di approvazione del 90% entro il 10 gennaio. A tal proposito, James Seyffart ha commentato: "Nuova nota di ricerca personale odierna. Crediamo tuttora che ci sia il 90% di possibilità di approvazione dell'ETF spot entro il 10 gennaio. Qualora invece dovesse arrivare prima, entreremo in una finestra in cui si verificherà un'ondata di ordini di approvazione per tutti i richiedenti attuali".
New Research note from me today. We still believe 90% chance by Jan 10 for spot #Bitcoin ETF approvals. But if it comes earlier we are entering a window where a wave of approval orders for all the current applicants *COULD* occur pic.twitter.com/u6dBva1ytD
— James Seyffart (@JSeyff) November 8, 2023
Al momento sono 14 i gestori patrimoniali che stanno tentando di emettere un ETF spot su Bitcoin, il quale fornirebbe agli investitori istituzionali un'esposizione diretta e regolamentata a Bitcoin negli Stati Uniti.
Traduzione a cura di Walter Rizzo