Nel corso della giornata di ieri il prezzo di Bitcoin (BTC) è rapidamente passato da 6.900 a 7.300 dollari su numerosi exchange di criptovalute, liquidando 90 milioni di dollari soltanto su BitMEX e Bitfinex.
Numerosi trader si aspettavano una crescita del prezzo di Bitcoin nel caso in cui fosse riuscito ad oltrepassare la resistenza a 6.900$, ma l'improvvisa impennata a 7.300$ ha colto di sorpresa anche molti esperti.
Cosa è accaduto?
Bitcoin è suscettibile a rapide oscillazioni di prezzo, sia verso il basso che verso l'alto: ricordiamo che in data 12 marzo il suo valore è passato da 8.000$ a 3.600$ in un solo giorno.
I movimenti della criptovaluta tendono inoltre ad estendersi in maniera eccessiva, in quanto gran parte dei suoi volumi di trading avvengono sui mercati dei future. Secondo i dati di Bitwise Asset Management, nelle ultime 24 ore il volume dello spot trading di Bitcoin è stato di circa 1,5 miliardi di dollari.
D'altro canto, nelle ultime 24 ore soltanto BitMEX ha elaborato transazioni per un valore di 2,9 miliardi di dollari. Anche Binance Futures, OKEx, Huobi, Bybit e Deribit hanno registrato un incremento dei volumi.
Sugli exchange che offrono future trading, di solito gli utenti utilizzano leve finanziarie che vanno da 1x a 125x, sostanzialmente prendendo in prestito dei fondi per incrementare il potenziale di profitto. I trade con leva finanziaria lasciano tuttavia il mercato vulnerabile alle oscillazioni di prezzo, in quanto contratti long e short vengono liquidati in tempi molto ristretti.
Il costante aumento della domanda d'acquisto ha portato ad uno squeeze delle posizioni short di Bitcoin, costringendo i trader a comprare sul mercato o a modificare le proprie posizioni. Lo squeeze è continuato oltre i 7.000$, portando rapidamente il prezzo di BTC a 7.300$.
BTC USDT, grafico giornaliero. Fonte: TradingView
Assisteremo ad un retest ribassista?
Se l'intero movimento fosse stato innescato da un'ondata di liquidazioni di posizioni short, sarebbe lecito prevedere un imminente retest ribassista.
Ma a partire dalla fine di marzo, il graduale incremento del prezzo di Bitcoin da quota 6.000$ è stato guidato principalmente da un aumento dei volumi sullo spot market.
In un recente resoconto, l'exchange di criptovalute Coinbase ha svelato che gli investitori al dettaglio acquistano sempre più Bitcoin dopo il crollo a 3.600$:
"In genere in nostri clienti acquistano il 60% in più rispetto a quanto vendono, ma in seguito al crash questo valore è arrivato al 67%.
Gli investitori stanno quindi sfruttando la depressione del mercato, generando una forte domanda per gli asset crittografici anche durante questo periodo di estrema volatilità."
Una crescita guidata dal mercato e supportata da una liquidazione degli short rappresenta una visione a breve termine ben più positiva rispetto ad un prezzo cresciuto soltanto in seguito ad uno spike sui future market.