La Securities and Futures Commission di Hong Kong ha stabilito un requisito assicurativo minimo del 50% per i cripto exchange autorizzati a gestire gli asset dei clienti.

Come comunicato da OSL Exchange la scorsa settimana, la copertura assicurativa minima del 50% si applica a tutti gli asset in custodia. Allo stesso tempo, OSL ha annunciato di aver firmato una partnership di due anni con Canopius, un sindacato di sottoscrittori Lloyds of London, per una polizza assicurativa che copre il 95% degli asset dei suoi utenti.

Anche HashKey Exchange, un'altra piattaforma di trading per gli asset virtuali autorizzata a Hong Kong, il 16 Novembre 2023 ha firmato un accordo di assicurazione per le criptovalute con OneInfinity, con la possibilità di espandere in futuro la copertura a incidenti legati a "tempi di inattività dei server, back-up dei dati e gestione del carico". Secondo le notizie locali, la polizza garantisce la protezione degli asset degli utenti per un valore compreso tra 50 e 400 milioni di dollari.

Da quando Hong Kong ha aperto il cripto trading agli investitori retail lo scorso Agosto, OSL e HashKey rimangono gli unici exchange a possedere licenze di trading per gli asset virtuali. Al momento della pubblicazione, sono 13 le entità che hanno presentato domanda per ottenere tali licenze. Come parte dei requisiti, i richiedenti devono superare rigorosi controlli di due diligence, come un audit finanziario più approfondito rispetto alla "proof-of-reserves".

Sebbene le tasse per la richiesta di licenza costino solo poche centinaia di dollari, le aziende Web3 spendono fino a 25 milioni di dollari ciascuna per creare le domande per tali licenze. La maggior parte delle spese deriva dallo sviluppo del prodotto e dalla creazione del team, che spesso parte da zero, visto che i richiedenti sono entità finanziarie tradizionali senza alcuna esposizione al settore crypto.