Secondo quanto riferito, la crypto community è entusiasta del fatto che il governo di Hong Kong stia valutando il lancio di un crypto fondo spot negoziato in borsa (ETF), nonostante le continue resistenze normative verso questo tipo di prodotti adottate negli Stati Uniti.
Secondo il cofondatore di BitMEX Arthur Hayes, il potenziale ingresso di Hong Kong nei crypto ETF spot potrebbe rappresentare un importante sviluppo nell'ambito del confronto economico tra Stati Uniti e Cina.
In data odierna Hayes è intervenuto su X (ex Twitter) esprimendo il proprio entusiasmo per la concorrenza tra le due economie, sottolineando che tale competizione finirà con l'essere positiva per Bitcoin (BTC).
"La concorrenza è incredibile. Se gli Stati Uniti dispongono di un gestore patrimoniale per procura, BlackRock, che lancia un ETF, anche la Cina necessita del suo", ha affermato, concludendo: "La guerra economica tra Stati Uniti e Cina è vantaggiosa per $BTC".
Competition is amazing. If the US has its proxy asset mngr, BlackRock, launching an ETF, China needs its proxy asset mngr to launch one too.
— Arthur Hayes (@CryptoHayes) November 6, 2023
The US v China economic war is great for $BTC. pic.twitter.com/ok7xipN4M5
Anche il gruppo di criptovalute Coin Bureau ha prontamente reagito al potenziale lancio di un crypto ETF spot ad Hong Kong. A detta dello studio, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti potrebbe essere messa sotto pressione da altre giurisdizioni, come appunto Hong Kong, che hanno intenzione di lanciare un Bitcoin ETF spot.
"È un modo di dire alla SEC che se continua a soffocare l'innovazione del mercato dei capitali negli Stati Uniti, altri Paesi colmeranno il vuoto", ha riportato Coin Bureau su X.
Anche l'influencer Lark Davis ha sottolineato che le ultime notizie sul prodotto finanziario provenienti da Hong Kong dimostrano che il governo cinese non intende lasciarsi sfuggire le opportunità offerte dalle criptovalute.
"Hong Kong sta per lanciare ETF spot su Bitcoin! Il denaro cinese non vuole perdere l'occasione", ha dichiarato Davis.
Secondo quanto riportato da Bloomberg il 5 novembre, l'amministratore delegato della Securities and Futures Commission, Julia Leung, sta valutando la possibilità di consentire agli investitori al dettaglio di accedere agli ETF spot correlati a criptovalute come Bitcoin, a condizione che vengano soddisfatte le esigenze normative. La SFC non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento di Cointelegraph.
Il potenziale ingresso di Hong Kong negli ETF spot su Bitcoin giunge mentre almeno una dozzina di società di investimento negli Stati Uniti intendono lanciare prodotti simili nel Paese, nonostante la Securities and Exchange Commission (SEC) li abbia a lungo ostacolati.
Sebbene sia Hong Kong che gli Stati Uniti abbiano autorizzato crypto ETF collegati a contratti futures, le giurisdizioni devono ancora approvare un prodotto spot. A differenza di un ETF futures, che segue i contratti futures per replicare i prezzi di BTC, un ETF spot di Bitcoin detiene direttamente BTC, consentendo agli investitori di ottenere un'esposizione all'asset.
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Gli Stati Uniti sono stati i primi a lanciare crypto ETF legati ai futures nel 2021, mentre Hong Kong ha ricalcato le stesse orme a fine 2022 con il lancio di prodotti futures sulle criptovalute CSOP. Insieme al Samsung Bitcoin Futures Active ETF, Hong Kong ha circa 65 milioni di dollari di asset in ETF sulle criptovalute, secondo Bloomberg. I crypto ETF futures hanno registrato una scarsa domanda a Hong Kong, con una quota ancora minima rispetto ad altri fondi globali sulle criptovalute.
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La Hong Kong and Shanghai Banking Corporation – la più grande banca di Hong Kong – avrebbe consentito ai suoi clienti di acquistare e vendere ETF basati su Bitcoin ed Ether (ETH) a partire da giugno 2023.
Traduzione a cura di Walter Rizzo