Venerdì scorso il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato un nuovo paper in merito alle CBDC e alle loro implicazioni giuridiche.
I ricercatori, tra cui figurano i consulenti legali del FMI Wouter Bossu e Catalina Margulis, sostengono che gli attuali quadri normativi siano inadeguati all'emissione di CBDC rivolte al pubblico. In particolare, il gruppo di lavoro si dice particolarmente preoccupato di come le definizioni esistenti di denaro possano essere applicate a questa nuova tecnologia, ma, ottimisticamente, suggeriscono che il problema sarebbe abbastanza semplice da risolvere:Â
"L'assenza di basi giuridiche esplicite e solide per l'emissione di CBDC tokenizzate e/o basate sui conti può essere risolta con relativa facilità attraverso una riforma mirata delle leggi relative alle banche centrali."
Il nuovo paper mette anche in discussione il monopolio di cui gode la maggior parte delle banche centrali in merito all’emissione di fiat. Ciò è abbastanza ragionevole, tranne per il fatto che sembra suggerire di rendere illegali le stablecoin private: Â
"L'emissione di token privati che assomigliano alla CBDC potrebbe dare origine agli stessi problemi causati nel XIX secondo dall’emissione di banconote da parte di banche private: esse non hanno potuto onorare l’obbligo di convertire quelle banconote in valuta reale ed il sistema economico ha subito profonde ripercussioni."
In definitiva, il documento suggerisce che riconfigurare la teoria monetaria sarà più impegnativo che riformare le regole relative alle banche centrali. Rimangono però senza risposta varie domande estremamente importanti in merito alle CBDC: un token può essere considerato valuta a corso legale? Il digital divide avrà un impatto sulla diffusione di una simile moneta? Â
Le banche centrali che emettono le cinque maggiori valute globali, cioè il dollaro statunitense, l'euro, lo yuan cinese, lo yen giapponese e la sterlina britannica, stanno esaminando la possibilità di emettere una CBDC. Un dirigente della Banca d'Inghilterra è persino arrivato a definire le CBDC parte di un "nuovo ordine monetario". Â
Tra le grandi economie del mondo, la Cina sembra essere la più vicina a emettere una CBDC. Molti suggeriscono che ciò è dovuto al fatto che il governo cinese è disposto a utilizzare lo yuan digitale come strumento di sorveglianza: ciò significa che le questioni relative alla privacy, ad esempio, sono irrilevanti. La People's Bank of China ha recentemente pubblicato un disegno di legge che metterebbe fuori legge le stablecoin private ancorate allo yuan.Â